Sicurezza
Il Comune pronto ad attivare l’Art Bonus
Il primo passo nella commissione cultura e turismo, l’anno scorso l’esperienza dell’Accademia
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CARRARA. Arriva dalla prima commissione consiliare del nuovo anno, a cui ha partecipato anche l'assessore (cultura e turismo) Federica Forti, il “sì” all'Art bonus. La «misura agevolativa» è stata al centro infatti della commissione politiche culturali che ha dato l'ok alla proposta di adesione del Comune di Carrara, e alla successiva registrazione al portale quindi, all'Art bonus. Adesso i punti da approfondire nelle prossime sedute saranno quelli riguardanti le procedure, le modalità e la scelta dei possibili interventi. L'Art bonus, ricordiamo, introdotto nel 2014 e confermato dalla legge di stabilità del 2016, come si legge dal sito, è «una misura agevolativa sotto forma di credito di imposta» pensato «per favorire le erogazioni liberali a sostegno della cultura». Nello specifico: «il donatore (persona fisica o giuridica) di una erogazione liberale elargita per interventi a favore della cultura e dello spettacolo, potrà godere di un regime fiscale agevolato nella misura di un credito di imposta pari al 65% delle erogazioni effettuate a partire dal 2014», come prosegue sempre il sito internet del provvedimento del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo (Mibact). Quattro, dunque, le aree di intervento a cui il provvedimento – teso a favorire in ambito culturale il mecenatismo – si applica, come illustrato in commissione dal consigliere Barbara Bertocchi: interventi di restauro, manutenzione e protezione se si tratta di un bene culturale pubblico; interventi di sostegno per istituti e luoghi di cultura pubblici; realizzazione, restauro e potenziamento di strutture per enti o istituzioni pubbliche che fanno attività – senza scopo di lucro – nello spettacolo; manutenzione, protezione e restauro, infine, se i destinatari sono soggetti concessionari o affidatari di beni culturali pubblici. L'esempio più vicino, come illustrato in commissione, è quello del restauro, diretto dall'architetto Paolo Camaiora, della scorsa primavera (marzo-aprile 2017) della Sala del campionario dei marmi dell'Accademia di Belle Arti di Carrara. Il progetto – sostenuto con erogazioni da Cmm Calacatta Marble Srl, Costa Paolo & C. Snc, Studi d’Arte - Cave Michelangelo, Barattini Marmi Srl, Giovanni Figaia, Gmc Spa, Errebi Marmi Srl, Carlo Telara Srl, Italmarble Pocai Srl, Cibart 08 di Dell’Amico Andrea e Sec Società escavazione Calacatta Srl – è stato inoltre in lizza, fino allo scorso 6 gennaio (ultimo giorno utile per votare), per il “Progetto Art Bonus dell'anno”, promosso da Ales Spa (società che per il Mibact gestisce Art bonus) con 101 progetti coinvolti per 13 regioni e oltre 32 milioni di euro di erogazioni. Per i risultati del concorso e per conoscere il vincitore, fanno sapere dall'Accademia, ci sarà ancora da aspettare. «Credo che in particolare per Carrara sia una grande possibilità», ha chiosato sull'Art bonus l'assessore Forti.
Luca Barbieri
Luca Barbieri
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