Il Tirreno

Carrara in mostra a Pitti Immagine, anche con i gioielli

Carrara in mostra a Pitti Immagine, anche con i gioielli

JW Brine annuncia l’acquisizione della pratese Fiver la Quinto Ego punta sul mercato internazionale

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CARRARA. Una vetrina internazionale con due rendez-vous annuali imperdibili per i big del fashion, uno a giugno con la collezione estate e uno a gennaio con la collezione invernale, rappresenta una delle finestre più importanti sul mondo della moda, con numeri impressionanti: al via Pitti Immagine, e da oggi fino al 12 gennaio espongono in fiera anche il marchio James Walter Brine della nostrana Bastille srl, con sede sul viale Galilei, oltre al marchio Brunello Cucinelli della D’Avenza Fashion spa con sede sull’Aurelia e al marchio di gioielleria Quinto Ego della Carrararti snc di Matteo Squassoni e Nicola Bastreri, con sede in via Sorgnano che, intrecciando con argenti, preziosi e semipreziosi, crea anelli, bracciali, orecchini, insomma accessori moda, vendendo a una quarantina di boutiques e gioiellerie in Italia, ma che vorrebbe puntare sul mercato internazionale: «Al momento tra le presenze più importanti all’estero abbiamo un rivenditore a Hong Kong presso lo store Harvey Nichols» ha raccontato Squassoni. E una notizia particolarmente promettente arriva dalla Bastille srl che da quest’anno partecipa alla fiera con due marchi: oltre alla JW Brine, la società carrarese guidata dal senese, ma di adozione milanese, Carmelo Pistone, sarà presente con il marchio Fiver, di cui l’imprenditore ha acquistato la licenza di produzione da un’azienda di Prato ma che, se le cose dovessero andare nel verso giusto, potrebbe tradursi fra due anni, nell’acquisto del marchio con probabili nuove assunzioni.

Al momento quindi Bastille srl è presente a Pitti con due stand, uno per brand appunto, e con 100 modelli esposti per la JW Brine e 150 per la Fiver: «Va tutto secondo i nostri programmi - ha illustrato Pistone - abbiamo già presentato un’opzione d’acquisto per la Fiver, che contempla delle condizioni ben precise le quali, se si avvereranno, comporteranno l’acquisto del brand Fiver. Del resto la Brine ha un buon mercato consolidato, tant’è che nel 2018 avrà in bilancio un fatturato maggiore di più del doppio rispetto al 2017, poi noi abbiamo voglia di crescere: per cui, presentandosi questa occasione- ha spiegato sempre Carmelo Pistone, riferendosi alla Fiver- l’abbiamo colta».

Il nuovo brand è un brand giovane che vende un guardaroba completo non solo i pantaloni come fa invece la Brine, lo descrive il presidente della Bastille srl che, parlando di un vento di ottimismo, rivela un investimento futuro per il nuovo brand di qualche centinaia di migliaia di euro. Pistone ammette infatti di avere aspettative positive, aggiungendo qualche dettaglio dal punto di vista strategico: anche la Fiver infatti, come la Brine, avrà un mercato prevalentemente straniero: «Al momento la Fiver destina il 50% dei suoi capi al mercato interno e 50% a quello estero ma progetto la stessa distribuzione che ha la Brine, con un 70% circa al mercato estero e il 30% la mercato interno».

Quindi quale vetrina migliore di Pitti? E vale la stessa domanda anche per la D&K Distribution Spa, società con una cinquantina di dipendenti, con sede ad Altopascio, di cui è socio, insieme al carrarese Massimo Tassinari, l’ex assessore Riccardo Coppola, e che, soprattutto, produce capi confezionati da personale composto per un terzo da carraresi. «Siamo nati a Carrara-spiega Coppola rivelando di confidare molto nella nuova collezione, visti gli ottimi riscontri della precedente-e ci sentiamo presenti in entrambe le realtà: sia carrarese che lucchese».

Francesca Vatteroni

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