Aumenta la capienza dello stadio Oliveti da 500 a 3500 tifosi
di Tommaso Silvi
Il Comune ha speso 80mila euro per opere di adeguamento Carioli: «Manca solo il parere della commissione spettacolo»
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MASSA. La Massese in campionato non sta brillando. Quinta in classifica, a dieci punti di distacco dalla prima posizione e reduce dalla bruciante sconfitta di domenica scorsa sul campo dei liguri del Ligorna.
Gli sportivi bianconeri, comunque, hanno un buon motivo per sorridere. Perché lo stadio degli Oliveti presto amplierà la sua capienza: dai 500 posti attuali, veramente pochi per una formazione che milita in serie D e che ha nel suo passato molti anni tra i professionisti, ai 3500 che verranno decretati nel giro di alcune settimane. O almeno questa è la speranza dell’amministrazione. Perché attorno allo stadio cittadino si muovono due storie: una parla dei lavori che la giunta ha portato avanti per ammodernare la struttura, l’altra racconta di un capriccio della burocrazia che, per il momento, blocca il taglio del nastro del “nuovo” impianto.
I lavori. Negli ultimi anni la deroga per disputare il campionato di serie D, per ciò che riguarda lo stadio, è sempre stata firmata dal sindaco, Volpi e i suoi predecessori, perché c’erano dei lavori da fare per adeguare del tutto la struttura.
Il primo cittadino, dunque, si prendeva la piena responsabilità dell’utilizzo dello stadio. Questa deroga, fra pochi giorni, salvo la solita burocrazia, non servirà più. Questo grazie agli 80mila euro spesi dal Comune per i lavori ai fari dello stadio, alle cancellate, alla recinzione della curva sud, alle canalette di scolo in tribuna, alle uscite di sicurezza verso il campo di gioco, sempre in curva sud, e per eliminare la recinzione sotto la tribuna coperta. Gli interventi sono praticamente terminati. Mancano alcuni ritocchi, previsti in compimento a breve. Gli ultimi lavori allo stadio degli Oliveti risalivano al 2007. Da dieci anni, dunque, l’impianto non subiva alcun intervento migliorativo. Ora è tutto pronto, ma la festa non può ancora partire. Manca l’ultimo tassello, quello decisivo, che sembra stregato.
Il nodo. Ma perché Massa non può celebrare ufficialmente la restaurazione del suo stadio? La risposta arriva direttamente dall’assessore allo sport, Gabriele Carioli: «I lavori allo stadio sono in fase di chiusura, manca solamente il parere della commissione pubblico spettacolo, che ha rimandato quattro volte il sopralluogo. Spero che si riesca a farlo quanto prima». La commissione pubblico spettacolo è l’organo, composto da rappresentanti delle forze dell’ordine, dell’Asl e da altri soggetti delegati a controllare la riuscita dei lavori, che decide se l’intervento è stato portato a termine correttamente. Solo dopo il via libera della commissione il Comune potrà dire di essere riuscito a sestuplicare la capienza dell’Oliveti, che oltre alle partite di calco potrà ospitare ogni altro tipo di evento con pubblico inferiore o uguale a 3500 persone.
Sogni. Il sogno dei tifosi e della società della Massese è quello di centrare la promozione in Serie C, traguardo che al momento sembra piuttosto lontano. Nel caso in cui i bianconeri riuscissero nell’impresa, comunque, avrebbero a disposizione uno stadio completamente a norma per la terza serie del calcio nazionale.
Non solo calcio. Ma l’operato del Comune di Massa non si ferma alla Massese e all’impianto più grande della città. Molti centri dove si pratica sport sono stati messi a bando: la palestra della Comasca se l’è aggiudicata per sei anni l’associazione Afaph, attiva a sostegno di ragazzi e ragazze diversamente abili, mentre il campo sportivo delle Ca’di Cecco, a Pariana, in stato di abbandono fino a poco tempo fa, è stato assegnato a una società che si occupa dell’addestramento dei cani.
Gestione consolidata anche per la bocciofila, in viale Roma, affidata per 9 anni alla Bocciofila Massese, e nuova vita anche per il campo da calcio e da calcetto di Marina di Massa, affidati rispettivamente alla formazione calcistica di Marina di Massa e alla squadra di calcio a 5 della città. Novità anche per la piscina comunale, con un restyling degli spogliatoi estivi e interventi per 100mila euro alla piscina interna. Inoltre, è stato assegnato anche uno spazio ludico a Ronchi, all’interno di un complesso residenziale: qui si svolgeranno giochi da tavolo. Prossimamente verranno espletati anche i bandi per una palestra di scherma e per l’Ippomare, centro di equitazione, e per il campo da baseball a Ricortola.
«Siamo soddisfatti, perché abbiamo regolato gli spazi sportivi della città – conclude Carioli – attraverso un affidamento chiaro e trasparente».
Gli sportivi bianconeri, comunque, hanno un buon motivo per sorridere. Perché lo stadio degli Oliveti presto amplierà la sua capienza: dai 500 posti attuali, veramente pochi per una formazione che milita in serie D e che ha nel suo passato molti anni tra i professionisti, ai 3500 che verranno decretati nel giro di alcune settimane. O almeno questa è la speranza dell’amministrazione. Perché attorno allo stadio cittadino si muovono due storie: una parla dei lavori che la giunta ha portato avanti per ammodernare la struttura, l’altra racconta di un capriccio della burocrazia che, per il momento, blocca il taglio del nastro del “nuovo” impianto.
I lavori. Negli ultimi anni la deroga per disputare il campionato di serie D, per ciò che riguarda lo stadio, è sempre stata firmata dal sindaco, Volpi e i suoi predecessori, perché c’erano dei lavori da fare per adeguare del tutto la struttura.
Il primo cittadino, dunque, si prendeva la piena responsabilità dell’utilizzo dello stadio. Questa deroga, fra pochi giorni, salvo la solita burocrazia, non servirà più. Questo grazie agli 80mila euro spesi dal Comune per i lavori ai fari dello stadio, alle cancellate, alla recinzione della curva sud, alle canalette di scolo in tribuna, alle uscite di sicurezza verso il campo di gioco, sempre in curva sud, e per eliminare la recinzione sotto la tribuna coperta. Gli interventi sono praticamente terminati. Mancano alcuni ritocchi, previsti in compimento a breve. Gli ultimi lavori allo stadio degli Oliveti risalivano al 2007. Da dieci anni, dunque, l’impianto non subiva alcun intervento migliorativo. Ora è tutto pronto, ma la festa non può ancora partire. Manca l’ultimo tassello, quello decisivo, che sembra stregato.
Il nodo. Ma perché Massa non può celebrare ufficialmente la restaurazione del suo stadio? La risposta arriva direttamente dall’assessore allo sport, Gabriele Carioli: «I lavori allo stadio sono in fase di chiusura, manca solamente il parere della commissione pubblico spettacolo, che ha rimandato quattro volte il sopralluogo. Spero che si riesca a farlo quanto prima». La commissione pubblico spettacolo è l’organo, composto da rappresentanti delle forze dell’ordine, dell’Asl e da altri soggetti delegati a controllare la riuscita dei lavori, che decide se l’intervento è stato portato a termine correttamente. Solo dopo il via libera della commissione il Comune potrà dire di essere riuscito a sestuplicare la capienza dell’Oliveti, che oltre alle partite di calco potrà ospitare ogni altro tipo di evento con pubblico inferiore o uguale a 3500 persone.
Sogni. Il sogno dei tifosi e della società della Massese è quello di centrare la promozione in Serie C, traguardo che al momento sembra piuttosto lontano. Nel caso in cui i bianconeri riuscissero nell’impresa, comunque, avrebbero a disposizione uno stadio completamente a norma per la terza serie del calcio nazionale.
Non solo calcio. Ma l’operato del Comune di Massa non si ferma alla Massese e all’impianto più grande della città. Molti centri dove si pratica sport sono stati messi a bando: la palestra della Comasca se l’è aggiudicata per sei anni l’associazione Afaph, attiva a sostegno di ragazzi e ragazze diversamente abili, mentre il campo sportivo delle Ca’di Cecco, a Pariana, in stato di abbandono fino a poco tempo fa, è stato assegnato a una società che si occupa dell’addestramento dei cani.
Gestione consolidata anche per la bocciofila, in viale Roma, affidata per 9 anni alla Bocciofila Massese, e nuova vita anche per il campo da calcio e da calcetto di Marina di Massa, affidati rispettivamente alla formazione calcistica di Marina di Massa e alla squadra di calcio a 5 della città. Novità anche per la piscina comunale, con un restyling degli spogliatoi estivi e interventi per 100mila euro alla piscina interna. Inoltre, è stato assegnato anche uno spazio ludico a Ronchi, all’interno di un complesso residenziale: qui si svolgeranno giochi da tavolo. Prossimamente verranno espletati anche i bandi per una palestra di scherma e per l’Ippomare, centro di equitazione, e per il campo da baseball a Ricortola.
«Siamo soddisfatti, perché abbiamo regolato gli spazi sportivi della città – conclude Carioli – attraverso un affidamento chiaro e trasparente».
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