Toscana
I bimbi distruggono le armi giocattolo contro i signori della guerra
Calci e martellate a pistole e mitra, i piccini protagonisti della manifestazione sul sagrato della chiesa
QUERCIA . Purtroppo il maltempo ha rovinato in parte la kermesse contro le armi venerdì sera a Quercia di Aulla. Un vero peccato per le presenze ridotte rispetto allo scorso anno, ma lo spirito della manifestazione, naturalmente, è rimasto intatto. Con sempre i bambini protagonisti, i quali hanno distrutto a martellate e a calci le proprie armi giocattolo sul sagrato della chiesa di Quercia, di fronte agli occhi commossi e sorridenti dei genitori e del parroco don Roberto Turini. Per il terzo anno, infatti, il parroco di Quercia ha invitato i bambini a portare le loro armi giocattolo sotto il campanile, lungo il quale non è scesa la grande calza a causa della pioggia, con l'auspicio di un disarmo globale, un segnale forte dedicato ai signori della guerra, che è stato lanciato dai più piccoli.
Fortunatamente c’è chi prova ad opporsi a questa spirale ed è don Roberto, storico promotore della Pro Loco “La quercia d’oro”, che ha organizzato, per il ventinovesimo anno, la kermesse “La Befana a Quercia”, incentrata su quella che era la calza più lunga del mondo, che scende per ben 25 metri dal campanile della chiesa del borgo di Quercia, entrata anche nel Guiness dei primati per la sua lunghezza. Kermesse iniziata appunto venerdì sera, alle ore 20, con la celebrazione della Santa Messa, seguita dalla ormai tradizionale fiaccolata per la pace, chiamata «Una luce per il mondo».
Poi la distruzione delle armi da parte dei bambini e l’intervento della delegata alla cultura del Comune di Aulla, Marina Pratici, che ha parlato sul tema «I bambini e la armi: quando la guerra non è un gioco», sottolineando che sono trecentocinquantamila i bambini e le bambine soldato nel mondo, mandati a morire sulle mine e abusate sessualmente come accade in Etiopia. Temi che toccano le persone di tutto il mondo.
Marina Pratici ha anche fatto cenno al suo incontro con Gino Strada di Emergency, importante realtà solidale e operativa nelle aree di guerra del mondo, tramite la quale Marina Pratici è diventata mamma a distanza di Naftal, ex bambino soldato mutilato dalle mine antiuomo. Infine, la delegata alla cultura del Comune di Aulla ha dato appuntamento a giugno, quando si svolgerà, sempre a Quercia, una manifestazione dal titolo «Vestitini bianchi», incentrata sui diritti dei bambini. Un’altra occasione che la frazione ha per farsi conoscere, con un’iniziativa davvero ben organizzata, come questa delle armi. Peccato soltanto per il maltempo, anche se alla fine la festa si è fatta l.o stesso, pazienza se per pochi intimi.
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