Toscana
La carica dei mille in piazza a Montignoso festeggiando la Pefàna
Grande successo per la storica festa organizzata in paese. La nonna più amata dai bambini protagonista dell’evento
MONTIGNOSO. Ecco i Pefàni, ecco i gruppi mascherati che nel corso della serata di venerdì 5 gennaio hanno riempito piazza Paolini tra lo scampanellio dei bastoni e i canti tradizionali. Perché se dici Befana – o meglio Pefàna come vuole il dialetto – non puoi non pensare a Montignoso.
Un migliaia i partecipanti, ragazzi e ragazze con i loro travestimenti, famiglie e bambini in maschera tra balli ed esibizioni, e ancora, abitazioni aperte – la tradizione vuole che ogni gruppo di pefàni con addosso mantelli e cappelli sia guidato da una persona senza maschera un “garante nobile e fidato” per bussare alle porte delle case percorrendo le vie dei borghi con stridori e campanacci – pronte ad accogliere i gruppi mascherati per un brindisi, un dolcetto e un ristoro oppure per un semplice saluto tra le risate e il sorriso di tutti i presenti.
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«Un successo – spiega l’amministrazione comunale con una nota – anche per i tempi stretti e le varie problematiche organizzative che hanno rallentato tutta la preparazione per la festa. Siamo soddisfatti perché come ogni anno è la conferma di una serata di divertimento che non conosce età».
Una festa che si perde nella notte dei tempi, che mescola storia e tradizione, magia e un pizzico di pazzia, come recita il racconto in dialetto: «...O-vve-la-reccordàte quel che a-sse-sintìa dì de fronte a qualche Màschero. Mìra quéla Peffàna lì come a-j-è brutta. A-j-è la più bbèjia de tutte! ” . Pròpio una nottata màtta: per èsse bèji a-sse-doéa èsse brutti. E i Màschiri la sera de la vigìglia i-ggiràene per el Paéso, zitti zitti, per ùn fàsse reconósce. I-ffànti cìcchi i-lli-spettàene ne le cà, e i-sse-féene coràggio un con queji-àltro: Speriàn che i-vvègnene”; “Se i– vvègnene me ùn’ó paura. E tté? . E queji-àltro, de dréto le gonnéje de la mà: “Gnànche me! . A un certo punto, nel silènzio de la nòtta, a-sse-sénta sonà un campàn. Tutti i fànti i-sse-scótene: “I-vègnene. Ecchili! Prima un gruppo e po’un altro e un altro anche-mó per quàgi tutta la nottàta...».
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I Pefànini Mignon si sono aggiudicati la targa per l’originalità e il primo premio del concorso sulle maschere, il tradizionale quadro del maestro Franco Vasini, che di anno in anno passa in mano al vincitore.
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La giuria, composta da rappresentanti dell’amministrazione comunale, ha deciso di premiare con una targa anche la maschera più tradizionale il duo “Le culone” e la più simpatica “La sposa e i suoi amanti”.
Sulla pagina Facebook del Comune tutti gli scatti della serata più bella e più magica di Montignoso.
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