Il Tirreno

«Paziente gestito in modo appropriato»

«Paziente gestito in modo appropriato»

L’Asl replica al consigliere Benedetti e snocciola dati rassicuranti sugli accessi al Pronto soccorso

4 MINUTI DI LETTURA





MASSA. «Il paziente è stato preso in carico e gestito correttamente. Rimarchiamo che spesso altre problematiche concomitanti superano le necessità sanitarie dei pazienti. Questo ricorso improprio al Pronto Soccorso può però danneggiare coloro che, invece, hanno bisogno di cure e prestazioni sanitarie urgenti ed indifferibili»: l’Azienda Usl Toscana nord ovest risponde così alla segnalazione, con tanto di esposto in Procura, del consigliere comunale Stefano Benedetti che giovedì ha accusato i medici del Pronto Soccorso di aver dimesso anzi tempo un paziente.

Nel replicare all’esponente del centro destra, l’Azienda sanitaria ricostruisce nel dettaglio la vicenda: «l’uomo si è recato una prima volta in Pronto Soccorso martedì 2 gennaio alle ore 15.33 per vertigini e successivo episodio presincopale (avvenuto alle ore 7.30) con caduta a terra e riferendo alcuni traumi. E’ stato sottoposto a vari esami, a seguito dei quali è stato deciso di trattenerlo in Osservazione Breve Intensiva. Alle 11.24 del 3 gennaio, alla luce degli ulteriori esami, il paziente è stato dimesso con uno specifico piano terapeutico e prognosi di 5 giorni. Alle 16.05 sempre del 3 gennaio si è registrato un nuovo accesso al Pronto Soccorso, il paziente è stato sottoposto nuovamente a tutti gli esami del caso che hanno rilevato parametri nella norma. Il paziente era quindi, clinicamente dimissibile. Ciò nonostante - precisa Asl - l’uomo non è mai stato dimesso e che cartella di degenza non è stata mai chiusa per dimissione. Per limitare l’agitazione creatasi in Pronto Soccorso a seguito dell’intervento di due persone, tra cui un esponente politico di Massa - prosegue l’azienda, accennando alla presenza di Benedetti e i suoi - è stato deciso di continuare a trattenere il paziente in Osservazione, per evitare che la problematica potesse condizionare la qualità delle cure nei confronti degli altri utenti. Il mattino successivo (4 gennaio) si è provveduto alla dimissione dell’uomo con analoga diagnosi del giorno precedente ed una prognosi di 3 giorni».

Insomma l’azienda sanitaria lascia intendere che il consigliere Benedetti ha fatto “tanto rumore per nulla” e, a conferma dell'efficienza del Pronto Soccorso, snocciola i dati degli accessi dal 1° al 4 gennaio, giorni in cui «il Pronto Soccorso di Massa non ha rilevato criticità alcuna». Da notare i tempi di attesa particolarmente contenuti per i codici di minor gravità, un parametro significativo per valutare la risposta della struttura.

Lunedì 1 gennaio si sono registrati 144 accessi, con 18 ricoveri in turno medico e 31 casi estremamente critici . L’attesa per i codici gialli è stata in media di 16 minuti, per i verdi di 31. Martedì 2 sono arrivate 159 persone, 8 ricoverate in turno medico e 12 gravi. L’attesa è stata di 15 minuti per i codici gialli e 26 per i verdi. mercoledì 3 sono arrivati 151 pazienti, 27 in turno medico e 15 critici: l’attesa per i codici gialli è salita a 28 minuti, quella dei verdi a 30. Giovedì 4, infine, i pazienti del Pronto soccorso sono scesi a 115, di cui 22 ricoverati in turno medico e 14 in condizioni estremamente critiche. I tempi di attesa sono stati in media di 15 minuti per i codici gialli e 29 per i verdi.

Anche ieri la situazione si presentava molto tranquilla, almeno fino alla tarda mattinata, come conferma l’esiguo numero di pazienti presenti in sala di aspetto (vedi foto).

Asl spiega infatti che «l’ospedale delle Apuane non ha ancora raggiunto il “livello di guardia”, oltre al quale l’Azienda USL Toscana nord ovest ha programmato – sulla base di una delibera della Giunta Regionale – l’attivazione del piano per la gestione del sovraffollamento in pronto soccorso. Tale attivazione è prevista nelle strutture in cui si superano determinati parametri di attesa per gli utenti e permette l’utilizzo di un numero maggiore di posti letto in area medica ed il ricorso a personale aggiuntivo in grado di fronteggiare l’emergenza influenza».

Una sorta di piano straordinario che, spiegano ancora da Asl«ha l’obiettivo di mantenere un alto livello di qualità ed efficienza delle cure in ospedale, nel caso in cui si registrasse un incremento critico sia dell’affluenza che della permanenza dei pazienti all’interno del Pronto Soccorso».

Una situazione confortante dunque quella in viale Mattei anche e soprattutto alla luce del fatto che molti ospedali del paese sono alle prese con il boom di accessi innescati dal picco influenzale in corso in questi giorni.

Cinzia Chiappini

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze