La protesta
dopo l’addio alla maestra giuliana cecchinelli
Il grazie dei familiari al day hospital
CARRARA. Una lettera aperta è stata scritta al reparto di oncologia dell’ospedale di Carrara. Ad una settimana dalla scomparsa di Giuliana Cecchinelli, congiunta con Antonio Palagi, i famigliari...
1 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Una lettera aperta è stata scritta al reparto di oncologia dell’ospedale di Carrara.
Ad una settimana dalla scomparsa di Giuliana Cecchinelli, congiunta con Antonio Palagi, i famigliari vogliono infatti ringraziare tutto il reparto del day hospital di Carrara. «Qui la nostra “guerriera” ha passato tredici anni della sua vita senza mai arrendersi, considerando tutto lo staff più che semplici infermieri e dottori. Giuliana ha iniziato il suo cammino nel 2006, quando le fu diagnosticato un tumore al seno. Subito ha iniziato le terapie necessarie, senza mai lasciare che queste interferissero con il suo lavoro di maestra. Fino all’ultimo ha lottato strenuamente contro la malattia. Vorremmo ringraziare per prima la dottoressa Pennucci che in questi anni è stata anche un’amica con cui confidarsi nei momenti di sconforto, sia nostri che della nostra congiunta, tutti i componenti dello staff guidati dal dottor Mambrini e i volontari del Volto della Speranza, che donano ogni giorno il loro tempo libero a tutti i malati oncologici. Una sola parola: grazie di tutto».
Ad una settimana dalla scomparsa di Giuliana Cecchinelli, congiunta con Antonio Palagi, i famigliari vogliono infatti ringraziare tutto il reparto del day hospital di Carrara. «Qui la nostra “guerriera” ha passato tredici anni della sua vita senza mai arrendersi, considerando tutto lo staff più che semplici infermieri e dottori. Giuliana ha iniziato il suo cammino nel 2006, quando le fu diagnosticato un tumore al seno. Subito ha iniziato le terapie necessarie, senza mai lasciare che queste interferissero con il suo lavoro di maestra. Fino all’ultimo ha lottato strenuamente contro la malattia. Vorremmo ringraziare per prima la dottoressa Pennucci che in questi anni è stata anche un’amica con cui confidarsi nei momenti di sconforto, sia nostri che della nostra congiunta, tutti i componenti dello staff guidati dal dottor Mambrini e i volontari del Volto della Speranza, che donano ogni giorno il loro tempo libero a tutti i malati oncologici. Una sola parola: grazie di tutto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
