Il Tirreno

Filattiera come Alba: «I tartufi bianchi si trovano anche qui»

di Riccardo Sordi
Filattiera come Alba: «I tartufi bianchi si trovano anche qui»

Il racconto di Simone Mori “cacciatore” dell’oro bianco. Domenica 28 gennaio l’escursione guidata da Cavallana

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PONTREMOLI. Alla caccia dell'oro bianco e nero nei boschi della Lunigiana. Eh sì, anche tra i faggi, acace, castagni e querce che compongono le selve lunigianesi, anche se in pochi lo sanno, si possono trovare degli esemplari di tartufi: il delizioso frutto della terra che per i cercatori che si avventurano nei boschi rappresenta un vero e proprio tesoro sotterraneo estremamente pregiato e ricercato. Ma come i tesori nascosti c'è bisogno di cercatori che sappiano leggere, come una vera e propria mappa, i segnali che il bosco e la natura lasciano per stanarli dal loro nascondiglio, da quel mistero che li circonda e che rappresenta anche il loro fascino.

Il tartufo è infatti figlio della terra e del buio e cresce nell’oscurità del terreno, ad una profondità che varia dai 10 ai 60 centimetri, aggrappato alla vita grazie alle radici degli alberi che gli stanno vicini che gli offrono il nutrimento di cui ha bisogno. E tra i "predatori" di questo "fungo sotterraneo" c'è un lunigianese doc Simone Mori, di professione guida ambientale escursionistica nonchè storico esperto cercatore di tartufi e di funghi.

«Da più di 10 anni mi dedico alla ricerca del tartufo. Insieme ai miei cani Tito, Kira e Astor, che in realtà sono i veri artefici e soprattutto gli attori principali della ricerca. Con loro tutte le mattine all’alba parto per avventurarmi nei boschi in cerca di grandi emozioni» racconta, attribuendo gran parte del merito ai suoi cani.

Alla fine Babbo Natale da Avenza non è passato e le settimane di festa hanno lasciato intatti i problemi «secolari» della zona: mancanza di decoro urbano e sicurezza su tutti.
A dirlo – anzi a ribadirlo nuovamente – sono stati alcuni commercianti del quartiere carrarese e i vertici della Pro Loco Avenza sulla via Francigena. Commercianti e isrcitti della Pro Loco, ma non solo.
«Non faccio parte né dei commercianti, né della Pro Loco: ho sempre sostenuto che le bacchette magiche non esistono. Ma il centro storico di Avenza continua ad avere i soliti problemi, decoro urbano e sicurezza, a cui si è aggiunta la delusione natalizia della giostra non funzionante», racconta Patrizia Arrighi, una delle voci del coro di “protesta” che si è levato lungo Avenza a festività ormai concluse.
La casetta in Piazza Finelli vuota, la giostra ferma, niente mercati e poche luci: questi i segnali della «delusione natalizia» che da Avenza avevano sollevato nelle settimane scorse e che oggi si sommano prontamente a problematiche che si trascinano per tutto l'anno. Quelle più calde sono sicurezza e decoro urbano, sottolineano.
«Il bilancio di questo Natale 2017 – ha spiegato il presidente della Pro Loco Avenza sulla Francigena, Sascha Biggi – non ci vede contenti. Sono stati spesi soldi, all'incirca 200 mila euro, e su Avenza dovevano esserci luci, tra cui quelle sulla Torre di Castruccio, la casetta di Babbo Natale, la giostra funzionante, ma niente. Inoltre hanno parlato di bandi e sistema trasparente, ma una parte di soldi sono stati dati per assegnazione diretta». Parole a cui hanno fatto eco anche quelle del segretario dell'associazione, Claudio Poletti.
«Qui sono saltate le feste di Halloween, la rassegna sulla memoria e “Mondi di vivere”- insiste Biggi - Non vedo l'interesse che ci dovrebbe invece essere per una zona così grande come Avenza. Siamo comunque convinti che si devono ancora prendere le misure, ma vogliamo capire come funziona».
Ma non sono solo i vertici della Pro Loco sulla via Francigena a protestare. Anche i commercianti della frazione non sono per niente soddisfatti di come sono andate le feste natalizie e non solo per gli incassi:

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Ma in Lunigiana si trova davvero il tartufo? «Sì, certo. Non in quantità smodate ma sapendo dove e come cercare 2-3 etti ad ogni uscita si possono tranquillamente raccogliere». E poi, confida Mori, il tartufo della Lunigiana è un prodotto di alta qualità grazie ad un microclima unico in Italia: una fascia di territorio di 90 km priva di inquinamento primario. In particolare sono quattro (sulle sette edibili complessive) le specie di tartufo che si possono trovare tra i nostri monti, forse non le più pregiate ma comunque quattro qualità che attirano appassionati e cercatori. Quattro specie che si avvicendano lungo tutto il corso dell’anno, tranne tra fine luglio e fine agosto.

Si parte con il "Bianchetto" (o "marzuolo") che si trova da gennaio fino ad aprile, ha un costo accessibile ed è capace di rendere speciale anche la ricetta più semplice. Da maggio a luglio si trova il "Nero estivo" (detto anche "scorzone" per la sua pelle spessa) che ha un aroma che ricorda il porcino.

Da settembre a dicembre è la volta del più prestigioso ospite dei boschi lunigianesi, il tartufo bianco pregiato (come quello d'Alba) il cui sapore esplode in mille sfumature e in un gusto raffinato e intenso. Chiude il ciclo, da settembre a gennaio, il "Nero uncinato" dal caratteristico ed intenso aroma. «Certamente la ricerca dei tartufi non fa parte del dna del lunigianese» spiega Mori, che per lo più nella caccia al tartufo accompagna visitatori da fuori zona. Ma questo non frena la passione della guida, che per il prossimo 28 gennaio ha organizzato un'escursione, nei boschi della Lunigiana, alla ricerca del vero “oro nero” dell’Appennino.

Una camminata di circa 4 chilometri con un dislivello altimetrico di soli 100 metri, che si svilupperà nelle vicinanze dell’antico borgo di Cavallana (frazione di Filattiera), tra costruzioni storiche e strade medioevali. Un'occasione per conoscere la storia e le caratteristiche della Lunigiana: «Quando attraversiamo un determinato territorio cerco sempre di spiegare ai visitatori dove stiamo passando, chi ci abitava, le caratteristiche storiche e geografiche di un'area. E poi li invito a guardare la natura con attenzione: se si conosce il bosco si ha più possibilità di divenire bravi tartufai».
 

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