Il Tirreno

Discarica, un altro botta e risposta

Discarica, un altro botta e risposta

Cava Fornace, intervengono il Comitato e Programma Ambiente Apuane

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MONTIGNOSO. Non si placano le polemiche su Cava Fornace. In una nota, il Comitato dei Cittadini risponde al presidente di Programma Ambiente Apuane Paa: «Ci auguriamo tutti - scrive il comitato rispondendo a Giardi - che ricoprendo la sua carica di presidente, sia perfettamente al corrente che la discarica sorge su un sito, ormai ampiamente risaputo, inidoneo e che la contaminazione da triclorometano interessa sia il pozzo a monte che quello a valle della discarica. Non ci risulta, al momento, che i tecnici nominati a suo tempo dalla società che decise di posizionare lì la discarica, abbiano effettuato degli studi atti a testimoniare che la falda acquifera a monte della discarica fosse indipendente da quella a valle della medesima. Non in possesso di valide argomentazioni da opporre a quelle esposte dal Comitato dei Cittadini, richiedenti la chiusura immediata della discarica, minaccia querele. E poi? Minacceranno tutti gli amministratori e i consiglieri di tutti i Comuni che hanno votato la richiesta di chiusura e bonifica della discarica? La regione Toscana e tutto il Consiglio Regionale che ha accolto queste richieste e deliberato una chiusura celere del sito, con la sua messa in sicurezza e bonifica? E poi le migliaia di cittadini del comprensorio? Tutti coloro che sabato scorso hanno pacificamente sfilato sulle strade di Montignoso a difesa del proprio territorio e della salute pubblica?». E aggiunge il Comitato: «Ci corre l’obbligo, per rispetto della verità, far presente che se Paa e i suoi amministratori fossero stati così bravi e trasparenti, come vantano classificarsi, nella gestione della discarica, non vi sarebbero state ripetute segnalazioni fatte da Arpat, anche alla Procura della Repubblica, sulle inottemperanze e violazioni delle prescrizioni Aia. Se fossero così bravi e trasparenti, non sarebbe pervenuta da parte dell’Ufficio Tecnico Ambiente della Regione Toscana la lettera con la seguente dichiarazione “ … Dato atto che dall’avvio del procedimento sono pervenuti ulteriori esposti che hanno evidenziato nuove criticità rispetto a quelle inizialmente considerate e che quindi la complessità dell’istruttoria in corso non ha consentito a questo ufficio la conclusione delle proprie valutazioni nei tempi inizialmente previsti …”(protocollo 425580 e 524870), riferendosi ad un prolungamento del procedimento finalizzato all’accertamento del rispetto delle prescrizioni Aia. Ma senza scendere in tecnicismi, vogliamo ribadire che il percorso di questa discarica ci sembra concluso, sancito proprio dall’atto votato dalla Regione Toscana per la chiusura celere e in sicurezza, come richiesto da sempre dal Comitato e dalle associazioni ambientaliste Italia Nostra e Legambiente, con il grosso contributo partecipativo dato alla causa dal gruppo dei ragazzi della Casa Rossa e nell’ultimo anno, anche dalle amministrazioni comunali di Pietrasanta, Forte dei Marmi, Seravezza e Montignoso».

Da parte sua, Programma Ambiente Apuane Paa ribatte: «Il sito su cui sorge la discarica è risultato idoneo all’uso cui è stato destinato: in caso contrario ben 2 province non avrebbero concesso le autorizzazioni a Paa. Il processo che ha portato al rilascio delle Autorizzazioni Aia ha comportato lo svolgimento di una “inchiesta pubblica” al cui termine è stata presentata la Valutazione di Impatto Ambientale (Via) relativa al progetto di completamento di una discarica per rifiuti speciali non pericolosi (anno 2009)». Paa ribadisce ancora le risultanze sull’acqua e «Per tranquillizzare i comitati, ci preme sottolineare che in sede di presentazione della Via, e in sede di “Inchiesta Pubblica” è stato presentato un “report acque sotterranee” in cui sulla base di rilievi, indagini geognostiche, analisi chimiche e analisi isotopiche “è stato ricostruito il complesso sistema di alimentazione dei vari circuiti idrici sotterranei dell’area in esame”. Per rispetto della verità, ci sembra che tutto il resto sia pura demagogia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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