Attenzione
Villa Cuturi si trasforma in un modellino
di Camilla Palagi
L’opera realizzata dal modellista Bruno Vecchione sarà definitivamente completata tra un mese
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MASSA. Le finestre che si affacciano sul mar Tirreno sono lunghe tanto quanto il suo indice.
Per realizzare la prima bozza di villa Cuturi, Bruno Vecchione, originario di Montopoli Valdarno, e Silvio Melandri, hanno utilizzato colla, materiali resistenti, taglierino e «tanta tanta pazienza». Quella, dando una sbirciata al progetto, a quanto pare non gli manca. Per realizzare il progetto, finanziato dalla pro loco di Marina di Massa, di un modellino in scala 1. 43 della villa di Marina di Massa, dove ha attualmente sede l’agenzia per il turismo, avrà bisogno di almeno un altro mese. L’inaugurazione dell’opera si terrà a fine marzo, fino ad allora: «Mia moglie continuerà a chiamarmi per sapere a che punto sono con i lavori – racconta Bruno Vecchioni – il mio tempo ormai lo passo nel garage a lavorare su questo modellino».
La passione per quest’arte antica e ormai in disuso, nasce durante la sua infanzia, racconta l’uomo. Nessuno studio particolare nel suo curriculum per imparare a realizzare i modellini di edifici e monumenti. Nonostante abbia conseguito la terza media, si è dedicato all’osservazione del lavoro degli artigiani e degli architetti, e con molta pratica e uno spirito da “ficcanaso” che lo ha portato a curiosare qua e là, ha raggiunto livelli da professionista. «Sono un modellista hobbysta, che invece di creare un modellino per realizzare un edificio, ho fatto l’opposto. Sono partito dal grande per tornare al piccolo. Inizialmente – spiega Vecchioni – progettavo di realizzare un modellino in scala 1: 87, man mano che lo creavo però mi sono reso conto che non era sufficiente. Il lavoro non è stato semplice perché con questa operazione il rischio è di perdere i dettagli».
E di dettagli l’uomo non ha intenzione di perderne nemmeno uno, tanto che anche durante la presentazione del modellino l’occasione era buona per studiare i soffitti della sala, il caminetto rimasto nascosto durante la sua ultima visita e molti altri tasselli che inserirà nel progetto.
L’opera sarà conservata all’interno della villa originale, «che è un vero e proprio monumento di questa parte della città – spiega Barbara Lippi, presidente della pro loco Marina di Massa – l’iniziativa si inserisce tra quelle che la pro loco organizza per valorizzare il territorio. Durante il periodo natalizio abbiamo dato vita al progetto Natale a villa Cuturi, messo in piedi una mostra di artisti locali che sarà visitabile fino al 7 gennaio. E in programma ne abbiamo molte altre». Alla presentazione ha preso parte anche l’assessore al bilancio del comune di Massa, Giovanni Rutili, che si è complimentato con l’autore dell’opera.
Per realizzare la prima bozza di villa Cuturi, Bruno Vecchione, originario di Montopoli Valdarno, e Silvio Melandri, hanno utilizzato colla, materiali resistenti, taglierino e «tanta tanta pazienza». Quella, dando una sbirciata al progetto, a quanto pare non gli manca. Per realizzare il progetto, finanziato dalla pro loco di Marina di Massa, di un modellino in scala 1. 43 della villa di Marina di Massa, dove ha attualmente sede l’agenzia per il turismo, avrà bisogno di almeno un altro mese. L’inaugurazione dell’opera si terrà a fine marzo, fino ad allora: «Mia moglie continuerà a chiamarmi per sapere a che punto sono con i lavori – racconta Bruno Vecchioni – il mio tempo ormai lo passo nel garage a lavorare su questo modellino».
La passione per quest’arte antica e ormai in disuso, nasce durante la sua infanzia, racconta l’uomo. Nessuno studio particolare nel suo curriculum per imparare a realizzare i modellini di edifici e monumenti. Nonostante abbia conseguito la terza media, si è dedicato all’osservazione del lavoro degli artigiani e degli architetti, e con molta pratica e uno spirito da “ficcanaso” che lo ha portato a curiosare qua e là, ha raggiunto livelli da professionista. «Sono un modellista hobbysta, che invece di creare un modellino per realizzare un edificio, ho fatto l’opposto. Sono partito dal grande per tornare al piccolo. Inizialmente – spiega Vecchioni – progettavo di realizzare un modellino in scala 1: 87, man mano che lo creavo però mi sono reso conto che non era sufficiente. Il lavoro non è stato semplice perché con questa operazione il rischio è di perdere i dettagli».
E di dettagli l’uomo non ha intenzione di perderne nemmeno uno, tanto che anche durante la presentazione del modellino l’occasione era buona per studiare i soffitti della sala, il caminetto rimasto nascosto durante la sua ultima visita e molti altri tasselli che inserirà nel progetto.
L’opera sarà conservata all’interno della villa originale, «che è un vero e proprio monumento di questa parte della città – spiega Barbara Lippi, presidente della pro loco Marina di Massa – l’iniziativa si inserisce tra quelle che la pro loco organizza per valorizzare il territorio. Durante il periodo natalizio abbiamo dato vita al progetto Natale a villa Cuturi, messo in piedi una mostra di artisti locali che sarà visitabile fino al 7 gennaio. E in programma ne abbiamo molte altre». Alla presentazione ha preso parte anche l’assessore al bilancio del comune di Massa, Giovanni Rutili, che si è complimentato con l’autore dell’opera.
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