Il dolore
Selenia scrive romanzi e ci tiene per mano
È uscito il nuovo libro della autrice apuana: l’arte per non pagare il conto alla realtà che ci opprime
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MASSA. Nora è una ragazza introversa, capace di esprimere la sua vena artistica anche attraverso il corpo. Ed è lei la protagonista di Tienimi per mano, il nuovo romanzo di Selenia Erye, giovane autrice massese. Un racconto che parla della vita di coppia di Nora, appunto, e Matteo. Hanno avuto un'infanzia difficile e il passato di sovente si ripresenta mettendoli in difficoltà. A soccorrerli l’amore per l’arte, con cui riescono a evadere dalla loro realtà, sperando che essa in fondo possa regalare attimi di felicità. «Due anime quando sono predestinate si incontrano sempre, superando mille ostacoli, luoghi e barriere», scrive Selenia nel presentare le sue creature di carta.
La scrittrice è alla sua seconda fatica letteraria, e come la coppia protagonista del suo romanzo, con l’arte evade dalla realtà di mamma. Ma solo per poco, perché poi è sempre accanto alle sue figlie. Il suo primo racconto è stato un successo imprevisto: Non è poi così male è piaciuto soprattutto alle donne, ma anche gli uomini lo hanno apprezzano. E Selenia se ne è accorta perché oltre alle vendite è stata sommersa dall’affetto dei suoi lettori. Il primo e il secondo romanzo non sono collegati tra loro, «ma in questo riprendo e approfondisco due personaggi presenti nel primo».
Tienimi per mano (Eclettica editore, 17 euro) l’autrice apuana lo ha scritto subito dopo Non è poi così male. Non di getto perché confessa anche di essersi bloccata per qualche tempo (l’impegno di mamma del resto non conosce soluzione di continuità). Ma da quando ha iniziato a presentarlo a Massa, e non solo, ha capito che può essere l’opera della consacrazione. Anche se non lo ammetterà mai. Di una cosa però parla volentieri: della copertina. Una foto di una donna tatuata con una maschera sul viso e le gambe incrociate. «Mi sono affidata a una grande amica e artista eccezionale: Elisabetta Flotta. Non è servito parlare molto, io e lei spesso riusciamo a comunicare anche con lo sguardo. Ci siamo sentite per telefono e le ho parlato di Nora; Elisabetta ha capito che quella foto che aveva scattato poteva essere perfetta e me l'ha inviata. È stato amore a prima vista, racchiude il mio essere, cioè quello che sento ora... domani chissà».
La scrittrice è alla sua seconda fatica letteraria, e come la coppia protagonista del suo romanzo, con l’arte evade dalla realtà di mamma. Ma solo per poco, perché poi è sempre accanto alle sue figlie. Il suo primo racconto è stato un successo imprevisto: Non è poi così male è piaciuto soprattutto alle donne, ma anche gli uomini lo hanno apprezzano. E Selenia se ne è accorta perché oltre alle vendite è stata sommersa dall’affetto dei suoi lettori. Il primo e il secondo romanzo non sono collegati tra loro, «ma in questo riprendo e approfondisco due personaggi presenti nel primo».
Tienimi per mano (Eclettica editore, 17 euro) l’autrice apuana lo ha scritto subito dopo Non è poi così male. Non di getto perché confessa anche di essersi bloccata per qualche tempo (l’impegno di mamma del resto non conosce soluzione di continuità). Ma da quando ha iniziato a presentarlo a Massa, e non solo, ha capito che può essere l’opera della consacrazione. Anche se non lo ammetterà mai. Di una cosa però parla volentieri: della copertina. Una foto di una donna tatuata con una maschera sul viso e le gambe incrociate. «Mi sono affidata a una grande amica e artista eccezionale: Elisabetta Flotta. Non è servito parlare molto, io e lei spesso riusciamo a comunicare anche con lo sguardo. Ci siamo sentite per telefono e le ho parlato di Nora; Elisabetta ha capito che quella foto che aveva scattato poteva essere perfetta e me l'ha inviata. È stato amore a prima vista, racchiude il mio essere, cioè quello che sento ora... domani chissà».
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