Sicurezza
il caso mensa
La lettera di Filcams Cgil «Respinte le nostre idee»
CARRARA. Continua a far discutere il nuovo servizio mensa dei vigili del fuoco. Con l’arrivo del 2018 è cambiata la ditta che gestisce la ristorazione nelle caserme. Ai pompieri vengono consegnati i...
2 MINUTI DI LETTURA
CARRARA. Continua a far discutere il nuovo servizio mensa dei vigili del fuoco. Con l’arrivo del 2018 è cambiata la ditta che gestisce la ristorazione nelle caserme. Ai pompieri vengono consegnati i pasti anche con più di 24 ore di anticipo rispetto a quando dovrebbero consumati. Sul caso interviene la Filcams Cgil con una nota:
«Tagli, perdita di posti di lavoro, di rispetto e dignità. Questo è quanto sta accadendo in questi giorni nella caserme dei vigili del fuoco della Toscana. Cambio di appalto nella ristorazione delle caserme con un capitolato che non tiene conto delle necessità dei vigili del fuoco di consumare un pasto degno di questo nome, che possa consentire una corretta alimentazione a lavoratori impegnati in un compito non facile. Capitolato che non ha tenuto conto – scrive il sindacato – che queste scelte avrebbero provocato la perdita di 24 posti di lavoro. Donne, madri in prevalenza monoreddito, che da anni lavorano nelle mense delle caserme, hanno iniziato l’anno con la lettera di licenziamento. Nonostante l’allarme lanciato più di qualche mese fa dalla Filcams Cgil rispetto alle ricadute occupazionali e del servizio verso i vigili del fuoco ci troviamo di fronte ad una situazione drammatica. Pasti preconfezionati che vengono consegnati il giorno prima per la consumazione al giorno dopo, con scadenze che arrivano fino a quattro giorni, tutto questo nelle caserme periferiche, oltre ad arrivare da un fornitore in subappalto probabilmente in contrasto a quanto previsto nel contratto di appalto firmato dal comando regionale, e nessuna comunicazione nell’offerta di gara. Mentre dove sono rimaste aperte le mense le lavoratrici hanno subito una riduzione delle ore lavorate».
«La Filcams Cgil – si legge nel comunicato – si è prontamente attivata con un incontro regionale per il cambio di appalto che ha ovviamente prodotto un verbale di mancato accordo con la Società Ri. Ca, viste le condizioni poste al tavolo di confronto. Sono state fatte proposte alternative per salvaguardare i livelli occupazionali e per garantire un servizio mensa dignitoso ai vigli del fuoco, chiedendo di mantenere aperte le cucine a pranzo prevedendo la preparazione anche dei pasti serali, proposte rigettate dall’azienda che ha vinto l’appalto. Appalti pubblici che ancora una volta vedono, alla stregua del risparmio, pagare sulla pelle delle ultime, risparmi sulla spesa pubblica».
«Tagli, perdita di posti di lavoro, di rispetto e dignità. Questo è quanto sta accadendo in questi giorni nella caserme dei vigili del fuoco della Toscana. Cambio di appalto nella ristorazione delle caserme con un capitolato che non tiene conto delle necessità dei vigili del fuoco di consumare un pasto degno di questo nome, che possa consentire una corretta alimentazione a lavoratori impegnati in un compito non facile. Capitolato che non ha tenuto conto – scrive il sindacato – che queste scelte avrebbero provocato la perdita di 24 posti di lavoro. Donne, madri in prevalenza monoreddito, che da anni lavorano nelle mense delle caserme, hanno iniziato l’anno con la lettera di licenziamento. Nonostante l’allarme lanciato più di qualche mese fa dalla Filcams Cgil rispetto alle ricadute occupazionali e del servizio verso i vigili del fuoco ci troviamo di fronte ad una situazione drammatica. Pasti preconfezionati che vengono consegnati il giorno prima per la consumazione al giorno dopo, con scadenze che arrivano fino a quattro giorni, tutto questo nelle caserme periferiche, oltre ad arrivare da un fornitore in subappalto probabilmente in contrasto a quanto previsto nel contratto di appalto firmato dal comando regionale, e nessuna comunicazione nell’offerta di gara. Mentre dove sono rimaste aperte le mense le lavoratrici hanno subito una riduzione delle ore lavorate».
«La Filcams Cgil – si legge nel comunicato – si è prontamente attivata con un incontro regionale per il cambio di appalto che ha ovviamente prodotto un verbale di mancato accordo con la Società Ri. Ca, viste le condizioni poste al tavolo di confronto. Sono state fatte proposte alternative per salvaguardare i livelli occupazionali e per garantire un servizio mensa dignitoso ai vigli del fuoco, chiedendo di mantenere aperte le cucine a pranzo prevedendo la preparazione anche dei pasti serali, proposte rigettate dall’azienda che ha vinto l’appalto. Appalti pubblici che ancora una volta vedono, alla stregua del risparmio, pagare sulla pelle delle ultime, risparmi sulla spesa pubblica».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
