Il Tirreno

Gli Arancioni a Volpi: «Prova di incapacità»

Gli Arancioni a Volpi: «Prova di incapacità»

E intanto Loreno Vivoli (Sel): «Chiederò le dimissioni dei consiglieri assenti, hanno superato il limite»

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MASSA. Minacce e pressioni ai consiglieri, partecipazione scambiata con “servilismo” e lavoro interinale utilizzato al posto delle graduatorie pubbliche. Ce ne sarebbe per scrivere un romanzo giallo, invece sono dichiarazioni dei consiglieri del gruppo degli Arancioni e dell’Udc. Soprattutto l’utilizzo del lavoro interinale, strumento utilizzato da anni dal Comune di Massa, non convince i consiglieri dell’opposizione, che chiedono spiegazioni: «Questa amministrazione, spesso e volentieri, si è avvalsa delle agenzie interinali in barba agli indirizzi espressi dal consiglio comunale e in presenza di graduatorie comunali. Solo ora, in fine legislatura, diventano paladini delle assunzioni a tempo indeterminato». E sulle responsabilità dei consiglieri assenti nei giorni in cui furono convocati i consigli, Arancioni e Udc specificano: «Abbiamo mantenuto il numero legale nella maggior parte dei consigli comunali e tutte le volte che c'erano in discussione pratiche ritenute fondamentali per la città. Ma il sindaco, in queste settimane, non ha mai ritenuto necessario predisporre alcun coinvolgimento dei consiglieri, non si è mai degnato di convocare i capigruppo per concordare un atteggiamento condiviso sull'atto del bilancio consolidato. E' ormai talmente chiuso nella sua torre d'avorio del comando, che si è ostinato a pensare che bastassero le solite pressioni e minacce ai componenti della maggioranza ed anche della minoranza per ottenere il consenso. Ha confuso il significato della parola partecipazione con quello di obbedienza cieca». E ancora: «Come hanno potuto promettere posti- si chiedono Udc e Arancioni- e convocare per la firma di contratti persone sapendo di non avere ancora la delibera votata dal Consiglio Comunale? Una ennesima prova di incapacità. A loro si aggiunge una voce fuori dal coro, quella di Loreno Vivoli, consigliere di maggioranza eletto con il partito di Sel: «Venerdì mattina chiederò le dimissioni di tutti i consiglieri comunali assenti durante l’ultimo consiglio comunale che hanno di fatto bloccato il bilancio consolidato e le assunzioni. Le istituzioni sono cosa seria e quattro assenze consecutive sono cosa grave. Chiederò che lascino i banchi del consiglio per aver superato il limite».

Manuela D'Angelo

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