Sicurezza
Massa, gli anti Gaia tornano in piazza
Manifestazione il 17 gennaio per dire “no” all’autostrada dell’acqua
MASSA. «Le dichiarazioni del direttore generale di Gaia sull’opera denominata l’autostrada dell’acqua sono piene di mezze verità» . Lo sostiene il comitato Acqua alla gola.
«Per progetto regionale depositato in AIT (autorità idrica toscana) l’autostrada dell’acqua non si fermerà a Massarosa ma è destinata a Livorno passando da Viareggio e Pisa, il costo di questa opera non è vicino ai 100 milioni, ma bensì di 152 milioni stanziati interamente dalla regione toscana. Le dichiarazioni del direttore generale di Gaia – continua la nota del comitato – servono solo a giustificare un ulteriore aumento del 5% sulle tariffe idriche, aumento ingiustificato visti i disservizi di Gaia, ma che serve solo per ottenere il mutuo da 132 milioni richiesto alle banche» .
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«Nessuno ha parlato dell’impatto ambientale che queste opere potranno avere sulle Alpi Apuane, cosa potrà succedere captando nuove sorgenti sulle Apuane e svuotandole di acqua? Il direttore generale ha dichiarato che con queste opere si potranno recuperare il 30\40 % di acqua nelle fasi più critiche di siccità, allora noi di acqua alla gola ci chiediamo se con 152 milioni Gaia recupera il 30\40% di acqua captando nuove sorgenti, non può Gaia spendere quei soldi per riparare la propria rete idrica che ha una dispersione del 40 %? . avremmo sicuramente meno impatto ambientale e una rete idrica ottimale da far invidia all’Europa- prosegue la nota - Ma purtroppo con le mezze verità di Gaia nessuno ha detto che quell’acqua serve ai livornesi perché la Regione non ha il coraggio di dire alle fabbriche che hanno inquinato tutte le falde di acqua potabile di quella zona di potabilizzare l’acqua per uso civile e di costruirsi un dissalatore per poter cosi lavorare con la stessa acqua del mare caraibico di Rosignano, la stessa cosa che poi succede con le cave e la potabilizzazione dalla marmettola che inquina la nostra falda».
«Acqua alla Gola si domanda pure se ci si può stare tranquilli ad affidare investimenti per centinaia di milioni ad una società che per ora ha prodotto solo debiti (192 milioni e altri 130 milioni in arrivo) e che è nella lista degli indagati per inquinamento ambientale a causa dei fanghi tossici sparsi nei terreni agricoli - scrive il comitato - Ancora mezze verità ma aumenti certi e bollette insostenibili».
«Ed è per questo che noi di Acqua alla gola - annuncia il comitato massese - invitiamo i cittadini a scendere in piazza il 17 gennaio alle ore 17 e 30 con partenza da piazza Liberazione. Tutti in piazza per gridare no ad un opera inutile per l’utenza, inutile per l’ambiente, ma utile alle multinazionali che continuano a godere di tariffe superagevolate e quest’anno pure di sconto sulle concessione regionale, mentre per i normali cittadini solo aumenti».
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