Sicurezza
Furti ai pendolari, crescono le denunce
Tanti i casi segnalati alla Polfer da chi viaggia: gli agenti costretti a scortare i regionali e a controllare le carrozze
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MASSA CARRARA. È allarme furti sui treni regionali che percorrono la nostra provincia. Lo confermano le denunce dei pendolari che a bordo si vedono portare via di tutto, complici colpi di sonno o distrazioni dovuti alla stanchezza post giornata di lavoro o studio. Tanto che da Pontremoli, Aulla e Sarzana si levano le proteste di chi non ha più lo zaino, il tablet piuttosto che il computer. L’allarme sicurezza sui binari è stato sottolineato in occasione del 110° anniversario della fondazione della sezione ferroviaria della polizia, con la pubblicazione dei dati di un anno di controlli. E dai numeri arriva la conferma di quanto sia difficile - dal punto di vista della sicurezza - viaggiare su rotaie. Gli agenti in tutta la Liguria - e in parte della provincia apuana - hanno scortato 2.067 treni, tra regionali e a lunga percorrenza. Ma sono stati anche predisposti quasi mille (972 per la precisione) servizi in abiti civili, sia negli scali sia sui convogli e venticinque pattuglioni straordinari in fasce orarie diverse di volta in volta individuate. Soprattutto nelle stazioni più piccole, come quelle lunigianesi.
Capitreno aggrediti. Tanti i casi a livello regionale. A livello loocale qualche mese fa una donna è stata pizzicata sul treno senza biglietto all’altezza di Sarzana. Prima ha tentato di giustificarsi in maniera fantasiosa, poi ha cercato di convincere il controllore della sua buona fede e infine ha dato in escandescenze. Al ferroviere non è rimasto altro da fare che avvisare telefonicamente la Polfer. La pattuglia ha atteso la signora sul marciapiede della stazione dove è stata fatta scendere. Vedendo le divise la donna ha cominciato a strillare e agitarsi intimando ai due di lasciarla andare. Dopo qualche minuto di accesa contrapposizione i poliziotti hanno accompagnato la pendolare negli uffici per il riconoscimento e la sanzione.
L’allarme furti. I capitreno sono abituati a questo tipo di situazioni, visto che le aggressioni nei loro confronti sono sempre di più (nella provincia apuana nel 2017 ce ne sono state almeno tre). Un fenomeno preoccupante, così come è preoccupante quello dei furti. Soltanto negli ultimi giorni a Massa Carrara due persone sono state derubate. Da tempo i treni, soprattutto quelli regionali, sono scortati dalle pattuglie della polfer: tre agenti percorrono le carrozze lungo tutto il tragitto e danno un’occhiata a quello che succede. In orari mattutini e serali, anche dopo le 22. La lista viene aggiornata ogni mese, su segnalazione della stessa Trenitalia.
Capitreno aggrediti. Tanti i casi a livello regionale. A livello loocale qualche mese fa una donna è stata pizzicata sul treno senza biglietto all’altezza di Sarzana. Prima ha tentato di giustificarsi in maniera fantasiosa, poi ha cercato di convincere il controllore della sua buona fede e infine ha dato in escandescenze. Al ferroviere non è rimasto altro da fare che avvisare telefonicamente la Polfer. La pattuglia ha atteso la signora sul marciapiede della stazione dove è stata fatta scendere. Vedendo le divise la donna ha cominciato a strillare e agitarsi intimando ai due di lasciarla andare. Dopo qualche minuto di accesa contrapposizione i poliziotti hanno accompagnato la pendolare negli uffici per il riconoscimento e la sanzione.
L’allarme furti. I capitreno sono abituati a questo tipo di situazioni, visto che le aggressioni nei loro confronti sono sempre di più (nella provincia apuana nel 2017 ce ne sono state almeno tre). Un fenomeno preoccupante, così come è preoccupante quello dei furti. Soltanto negli ultimi giorni a Massa Carrara due persone sono state derubate. Da tempo i treni, soprattutto quelli regionali, sono scortati dalle pattuglie della polfer: tre agenti percorrono le carrozze lungo tutto il tragitto e danno un’occhiata a quello che succede. In orari mattutini e serali, anche dopo le 22. La lista viene aggiornata ogni mese, su segnalazione della stessa Trenitalia.
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