Gioco
Domani via ai saldi ma in tanti negozi sono già iniziati
di Alessandra Poggi
Il presidente di Confesercenti Nando Guadagni: ogni anno ormai è la stessa storia, i furbetti giocano d’anticipo
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CARRARA. I saldi iniziano ufficialmente domani e termineranno lunedì 5 marzo. Lo ha stabilito la giunta regionale Toscana nell'ottica di contrastare la concorrenza sleale tra piccoli negozi. Ma come sempre i furbetti ci sono, e in diversi negozi della provincia i saldi sono già iniziati da tempo. Colpa della crisi o meno, alcuni li hanno fatti persino a Natale. Parola di Nando Guadagni, presidente Confesercenti di Carrara e titolare di diversi negozi di calzature: «Tutti gli anni - spiega - è la solita storia. La beffa dei saldi. A me nel periodo natalizio arrivati messaggini sul telefono che parlavano di un trenta per cento di sconto. Negozi conosciuti. I saldi iniziano domani, non prima. Il problema è che nessuno può controllare se le regole vengono rispettate. Per questo dico sempre - prosegue - che andrebbero regolarizzati o liberalizzati. Dopo i saldi iniziano le vendite promozionali di primavera. Ci sono negozi che sono sempre in saldo». Insomma, saldi in anticipo ma senza essere in regola. E come ogni anno parte la gara a chi arriva prima, basta pensare che molti punti vendita delle catene più note riserveranno l’anticipo delle promozioni ai clienti che hanno carte fedeltà. Persino i siti di shopping online fanno i saldi, perché internet diciamolo chiaramente in fatto di acquisti fa la parte del leone. Basta pensare ad Amazon o Zalando. E come da copione offerte e sconti campeggiano sulle vetrine dei negozi, ma attenzione. Soprattutto c'è da sfatare il luogo comune che la merce in saldo non si può cambiare. Se l'articolo è difettoso il negoziante è obbligato a cambiarlo, e se è esaurito deve restituire i soldi, non fare un buono. La merce in saldo deve essere quella di fine stagione, non avanzi di magazzino. In questi giorni fate un giro per negozi e guardate quanto costa il prodotto da acquistare, in modo da verificare se lo sconto è reale quando la merce va in ribasso. Spesso gli sconti che superano il 50 per cento (anche se non è la regola) sono così alti perché il prezzo originario è stato aumentato per poi diminuirlo. Sarebbe preferibile comprare nei negozi di fiducia, specialmente perché alcuni espongono la merce senza il vecchio cartellino, quello nuovo e il valore dello sconto. La merce scontata deve essere separata e riconoscibile da quella non in saldo. I negozi che espongono in vetrina l'adesivo della carta di credito o del bancomat, sono obbligati ad accettare queste forme di pagamento. In tutti i casi in cui pensiate di aver preso una fregatura ci si può rivolgere alla polizia municipale o alle forze dell'ordine.
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