Sicurezza
la truffa
Conosce ragazza su Facebook e le regala 500 euro per aiutarla
MASSA. Le ha mandato perfino la fotografia di un’anziana sofferente di cuore che veniva curata da un medico per chiedergli del denaro. Dicendo che era una sua parente. E lui, un sessantenne massese,...
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. Le ha mandato perfino la fotografia di un’anziana sofferente di cuore che veniva curata da un medico per chiedergli del denaro. Dicendo che era una sua parente. E lui, un sessantenne massese, si è commosso, spedendo alla ragazza trecento euro per le cure. Poi altri duecento euro per dei fantomatici medicinali che servivano per la degenza della vecchietta. Tutte richieste di una splendida fanciulla (virtuale) che aveva contattato l’uomo su Facebook. Ovviamente era tutto finto, sia la fanciulla, sia la fotografia (si è poi scoperto che era la pubblicità di un ospedale che si trova all’estero) sia la malattia della parente. Il sessantenne ha capito grazie alle forze dell’ordine che aveva buttato via 500 euro abboccando a quello che gli scriveva in privato su messanger una ragazza africana, chiedendogli soldi per salvare la congiunta colpita da un tumore. E pensare che stava per inviare un ulteriore bonifico di trecento euro, perché si era appassionato a quella vicenda. Invece colto da dubbio si è presentato in questura spiegando filo per segno quello che gli era capitato. Difficile trovare la giovane truffatrice.
Qualche tempo fa invece un trentenne ha scoperto che qualcuno aveva preso delle sue fotografie e aveva aperto un profilo con un nome diverso dal suo. Era stata la moglie ad avvisarlo, dopo aver indagato per capire se era uno stratagemma del consorte per trovare altre donne fingendosi single. Lui aveva negato e aveva presentato un esposto per scoprire chi era stato a fargli questo scherzo. A distanza di tempo la denuncia è stata archiviata con un nulla di fatto. Impossibile capire chi è stato.
Qualche tempo fa invece un trentenne ha scoperto che qualcuno aveva preso delle sue fotografie e aveva aperto un profilo con un nome diverso dal suo. Era stata la moglie ad avvisarlo, dopo aver indagato per capire se era uno stratagemma del consorte per trovare altre donne fingendosi single. Lui aveva negato e aveva presentato un esposto per scoprire chi era stato a fargli questo scherzo. A distanza di tempo la denuncia è stata archiviata con un nulla di fatto. Impossibile capire chi è stato.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google