Il Tirreno

Campo sportivo e scuole: le priorità del sindaco Marconi

di Cristiano Borghini
Campo sportivo e scuole: le priorità del sindaco Marconi

Il primo cittadino di Bagnone traccia il bilancio del 2017 «Investito un milione e 700mila euro sui grandi progetti»

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BAGNONE. Tempo di bilanci per l’amministrazione di Bagnone che prova a tracciate la strada sino ad ora percorsa ed i risultati che sono stati ottenuti nell’anno appena concluso. Un quadro positivo quello che dipinge Carletto Marconi, primo cittadino di Bagnone.

Il restyling del campo sportivo. Gli obiettivi amministrativi hanno continuato ad essere raggiunti sino agli ultimi scampoli di dicembre, quando sono stati rintracciati 250mila euro che verranno investiti nel campo sportivo Negrari di Grottò, che andranno ad agire sul recupero della struttura, la creazione di forme alternative di energia per il suo mantenimento ed infine la ristrutturazione degli spazi interni in modo da creare aree molto più confortevoli per gli atleti. «Un vero e proprio regalo di Natale – così lo definisce Marconi mentre lo descrive – inaspettato per giunta, visto che non ci attendevamo una risposta così a stretto giro di posta da parte del Cipe, l’ente al quale abbiamo fatto richiesta dopo che questa possibilità ci fu illustrata dal consigliere regionale Giacomo Bugliani». I lavori consentiranno di recuperare uno spazio vitale per quanto riguarda l’attività sportiva a Bagnone, ma soprattutto consentirà di mettere a norma un luogo che potrebbe avere dei futuri sviluppi nella creazione di attività che possano coinvolgere anche le realtà scolastiche limitrofe.

Polo scolastico di Grottò. Sempre rimanendo in tema di scuola Marconi sottolinea come, per questo settore, sia stato un anno importante con la conclusione degli iter che completeranno il polo scolastico di Grottò. «Abbiamo cercato il più possibile di affidarci alle risorse esterne, andando a cercare quelle opportunità per il Comune, partecipando a più bandi di gara nazionali e regionali per riuscire a concludere quelli che noi riteniamo obiettivi più sensibili. Innanzitutto siamo riusciti ad attrarre nuove risorse da investire per il completamento del campus, con nuovi 1,1 milioni di euro che verranno investiti nella delocalizzazione delle officine del Pacinotti all’interno dell’area di Grottò nelle ex rimesse comunali, all’interno dei quali sorgeranno aree per sviluppare la parte pratica del corso di meccanica ed elettrotecnica». Un risultato non da poco grazie alla compartecipazione su questo progetto di Miur, Regione Toscana e Provincia.

Istituto Baracchini. «Sempre grazie a risorse esterne sono stati finanziati i nuovi interni della palestra scolastica dell’istituto comprensivo Baracchini. Anche qui grazie alla collaborazione tra Regione Toscana, Provincia e Comune si potrà contare su 28mila euro che porteranno a compimento questo progetto, lasciando ai ragazzi uno spazio dove praticare l’attività fisica, che verrà utilizzata sia dagli ordini di primo e secondo grado». La ricerca di nuove possibilità ha interessato anche il settore del contrasto del dissesto e del recupero di viabilità stradali «L’arrivo di 100mila euro, grazie alla sottomisura 4.3 del Psr, potremo andare ad agire sulla strada di forestale Vaggia, categorizzata come strada bianca, utilizzata anche per l’antincendio boschivo, ma di interesse collettivo vista che fornisce il collegamento con aree abitate sul versante. Nel contrasto al dissesto, già dal 2011 noi richiedemmo fondi per realizzare opere di difesa del suolo nelle frazioni di Orturano, Corlaga e Mochignano dove insistono piccoli movimenti franosi, già messi in sicurezza, che però hanno una natura precaria. Grazie al ricevimento di 200mila euro potremmo normalizzare queste situazioni e consentire una maggiore sicurezza su queste tratte».

Gli investimenti. In totale sono 1,7 i milioni che sono stati investiti su Bagnone, un dato certamente ragguardevole che trova il suo fondamento nella programmazione che è stata realizzata e calendarizzata dall’amministrazione «Attualmente non si può fare altrimenti – ci spiega Marconi – i piccoli comuni stanno vedendo restringersi sempre di più le proprie possibilità d investimento sul territorio, anche considerando l’ulteriore abbassamento della quota statale nel bilancio comunale. Anche nel 2018 ci impegneremo a fare sì che attraverso i progetti lanciati da questa amministrazione si possano intercettare risorse».

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