Attenzione
L’amministrazione smentisce musetti
«Abbiamo ottenuto tutti i mutui richiesti»
CARRARA. L’amministrazione comunale replica a Gianni Musetti, esponente di Forza Italia, che ieri aveva accusato alcuni esponenti della giunta e due dirigenti del municipio di aver perso...
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CARRARA. L’amministrazione comunale replica a Gianni Musetti, esponente di Forza Italia, che ieri aveva accusato alcuni esponenti della giunta e due dirigenti del municipio di aver perso finanziamenti e mutui destinati a opere di interesse pubblico.
«Musetti, dimostra di non aver compreso la differenza tra la competenza attribuita dalla legge agli organi di indirizzo politico, quali la giunta, ed i compiti di gestione attribuiti ai dirigenti comunali» premettono dall’amministrazione ribattendo che «visto il tenore dell’intervento, ci si chiede se egli agisca in nome proprio ma per conto di qualcun altro, magari legato alla vecchia amministrazione». E proprio tenendo conto di questo possibile retroscena, Francesco De Pasquale e i suoi affermano che «non stupisce, in questo senso, il pubblico apprezzamento della capogruppo del Partito Democratico alle fantasiose illazioni dell’esponente di estrema destra».
La nota dell’amministrazione entra poi nel merito delle accuse sollevate da Musetti: «Relativamente al finanziamento di 75mila euro per i lavori per la sicurezza stradale del sistema viario di via Campo d’Appio e viale Monzoni, il Comune ha già correttamente proceduto a rettificare l’imputazione della spesa con la determinazione del Dirigente del Settore competente n° 281 del 11/12/2017 provvedendo a finanziare tali opere con risorse proprie comunali anziché con mutuo con un intuitivo impatto migliorativo sulle finanze comunali (risorse proprie anzichè a prestito) mantenendo il contributo regionale attribuito; l’opera pertanto, a differenza di quanto erroneamente affermato da Musetti, risulta integralmente finanziata».
Relativamente alle revoche della contrazione dei mutui cui accenna Musetti, secondo l’amministrazione «si tratta di revoche delle determine con cui si richiedeva l’attivazione di mutui alla Cassa Depositi e Prestiti. Cercando di far ricomprendere nella somma mutuabile anche gli incentivi per funzioni tecniche che come prevede la normativa vigente (da ultimo ribadito dall’art. 1 comma 526 della legge finanziaria 2018) si configurano come spese di investimento e quindi finanziabili anche con ricorso all’indebitamento; nonostante questo tentativo, basato sulla previsione normativa, la Cassa Depositi e Prestiti ha mantenuto l’orientamento di non ricomprendere nell’importo mutuabile queste tipologie di spese e conseguentemente si è proceduto ad adeguare la richiesta di mutui alla Cassa che ha, al termine delle operazioni concesso tutti i mutui richiesti dall'Ente, seppur al netto degli incentivi per le funzioni tecniche» concludono da Piazza Due Giugno.
«Musetti, dimostra di non aver compreso la differenza tra la competenza attribuita dalla legge agli organi di indirizzo politico, quali la giunta, ed i compiti di gestione attribuiti ai dirigenti comunali» premettono dall’amministrazione ribattendo che «visto il tenore dell’intervento, ci si chiede se egli agisca in nome proprio ma per conto di qualcun altro, magari legato alla vecchia amministrazione». E proprio tenendo conto di questo possibile retroscena, Francesco De Pasquale e i suoi affermano che «non stupisce, in questo senso, il pubblico apprezzamento della capogruppo del Partito Democratico alle fantasiose illazioni dell’esponente di estrema destra».
La nota dell’amministrazione entra poi nel merito delle accuse sollevate da Musetti: «Relativamente al finanziamento di 75mila euro per i lavori per la sicurezza stradale del sistema viario di via Campo d’Appio e viale Monzoni, il Comune ha già correttamente proceduto a rettificare l’imputazione della spesa con la determinazione del Dirigente del Settore competente n° 281 del 11/12/2017 provvedendo a finanziare tali opere con risorse proprie comunali anziché con mutuo con un intuitivo impatto migliorativo sulle finanze comunali (risorse proprie anzichè a prestito) mantenendo il contributo regionale attribuito; l’opera pertanto, a differenza di quanto erroneamente affermato da Musetti, risulta integralmente finanziata».
Relativamente alle revoche della contrazione dei mutui cui accenna Musetti, secondo l’amministrazione «si tratta di revoche delle determine con cui si richiedeva l’attivazione di mutui alla Cassa Depositi e Prestiti. Cercando di far ricomprendere nella somma mutuabile anche gli incentivi per funzioni tecniche che come prevede la normativa vigente (da ultimo ribadito dall’art. 1 comma 526 della legge finanziaria 2018) si configurano come spese di investimento e quindi finanziabili anche con ricorso all’indebitamento; nonostante questo tentativo, basato sulla previsione normativa, la Cassa Depositi e Prestiti ha mantenuto l’orientamento di non ricomprendere nell’importo mutuabile queste tipologie di spese e conseguentemente si è proceduto ad adeguare la richiesta di mutui alla Cassa che ha, al termine delle operazioni concesso tutti i mutui richiesti dall'Ente, seppur al netto degli incentivi per le funzioni tecniche» concludono da Piazza Due Giugno.
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