Il dolore
«Non mi farò più prendere in giro»
Il sindaco Volpi mastica amaro: «Non si può fare politica sulla pelle della gente, a tutto c’è un limite»
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MASSA. Parallelamente alla questione tecnico- amministrativa, che il Comune di Massa sta cercando di risolvere, in queste ore concitate c’è anche un problema politico, che il sindaco in persona deve assolutamente chiarire.
In ballo non c’è soltanto il bilancio consolidato con il prossimo piano assunzioni, ma molti altri atti importanti per i cittadini che, senza i numeri della sua maggioranza, non potranno essere approvati. E c’è anche il regolamento urbanistico, per il quale si andrà in consiglio dal prossimo 9 gennaio, per tre giorni alla settimana consecutivi.
Un atto a cui lo stesso sindaco legò la sua ricandidatura alla prossima legislatura. «Non voglio negare il problema politico- dichiara Volpi- ma rimango convinto che la politica debba avere un limite. La politica non può giocare sulla pelle delle persone. Si può essere contro, si può fare opposizione: mi aspetto che i consiglieri tornino in consiglio e votino contro gli atti, ma votino. Impedire lo svolgimento delle sedute comunali è da irresponsabili e non si fa un dispetto a me, ma si danneggia la città».
Volpi parla di «un atto di una gravità inaudita» e spiega che «essere arrivati all’ultimo momento per l’approvazione del bilancio consolidato non è dipeso dall’amministrazione». «Non mi sono divertito a convocare un consiglio il 31 dicembre- spiega ancora- non volevo fare spettacolo, ho solo provato ad approvare entro i termini ultimi un atto di fondamentale importanza, non per me, ma per tanti cittadini. E adesso la possibilità di fare assunzioni sarà più difficile, per qualsiasi sindaco governerà i prossimi anni».
In Comune si parla della convocazione di un prossimo consiglio comunale, con all’ordine del giorno il bilancio consolidato 2016, venerdì 5 gennaio, ma il sindaco è chiaro: «Non mi farò prendere di nuovo in giro- dichiara - è necessario valutare il quadro politico e quello della maggioranza; se ci saranno i numeri certi allora convocheremo un altro consiglio. Viceversa vedremo il da farsi. Tornare in aula per rivedere le scene delle ultime volte è inutile». Il sindaco non vuole chiamarla “una verifica della maggioranza” ma poco ci manca: il prossimo consiglio testerà i numeri dei consiglieri che ancora lo appoggiano. (m.d.)
In ballo non c’è soltanto il bilancio consolidato con il prossimo piano assunzioni, ma molti altri atti importanti per i cittadini che, senza i numeri della sua maggioranza, non potranno essere approvati. E c’è anche il regolamento urbanistico, per il quale si andrà in consiglio dal prossimo 9 gennaio, per tre giorni alla settimana consecutivi.
Un atto a cui lo stesso sindaco legò la sua ricandidatura alla prossima legislatura. «Non voglio negare il problema politico- dichiara Volpi- ma rimango convinto che la politica debba avere un limite. La politica non può giocare sulla pelle delle persone. Si può essere contro, si può fare opposizione: mi aspetto che i consiglieri tornino in consiglio e votino contro gli atti, ma votino. Impedire lo svolgimento delle sedute comunali è da irresponsabili e non si fa un dispetto a me, ma si danneggia la città».
Volpi parla di «un atto di una gravità inaudita» e spiega che «essere arrivati all’ultimo momento per l’approvazione del bilancio consolidato non è dipeso dall’amministrazione». «Non mi sono divertito a convocare un consiglio il 31 dicembre- spiega ancora- non volevo fare spettacolo, ho solo provato ad approvare entro i termini ultimi un atto di fondamentale importanza, non per me, ma per tanti cittadini. E adesso la possibilità di fare assunzioni sarà più difficile, per qualsiasi sindaco governerà i prossimi anni».
In Comune si parla della convocazione di un prossimo consiglio comunale, con all’ordine del giorno il bilancio consolidato 2016, venerdì 5 gennaio, ma il sindaco è chiaro: «Non mi farò prendere di nuovo in giro- dichiara - è necessario valutare il quadro politico e quello della maggioranza; se ci saranno i numeri certi allora convocheremo un altro consiglio. Viceversa vedremo il da farsi. Tornare in aula per rivedere le scene delle ultime volte è inutile». Il sindaco non vuole chiamarla “una verifica della maggioranza” ma poco ci manca: il prossimo consiglio testerà i numeri dei consiglieri che ancora lo appoggiano. (m.d.)
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