Sicurezza
L’attacco dell’esponente di forza italia all’amministrazione
Musetti contro i grillini «Perdono finanziamenti»
CARRARA. Il pasticcio grillino secondoGianni Musetti. L’esponente carrarese di Forza Italia lancia un duro attacco alla volta dell’amministrazione sostenendo che «la città perde finanziamenti, mutui...
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CARRARA. Il pasticcio grillino secondoGianni Musetti. L’esponente carrarese di Forza Italia lancia un duro attacco alla volta dell’amministrazione sostenendo che «la città perde finanziamenti, mutui e lavori pubblici e centinaia di migliaia di euro di investimenti per colpa dei premi di produzione ai tecnici». Secondo Musetti «il comune è paralizzato dall’incompetenza e dai fannulloni e non sapendo più come finanziare le opere deliberate, le revoca». Il militante azzurro parla infatti di «sei determinazioni dirigenziali revocate per gravi errori istruttori» che insieme ai «mutui non concessi dalla Cassa Depositi e Prestit» indicano «tutta la superficialità e la grave incompetenza del vicesindaco Matteo Martinelli, dell’assessore Andrea Raggi e dei due dirigenti Luca Amadei e Cristiano Boldrini». L’esponente del centro destra afferma di parlare «soprattutto a nome dei cittadini di Avenza che da anni stanno aspettando la messa in sicurezza di via Campo D’ Appio e Viale Monzoni ai quali purtroppo il 2018, nonostante un contributo del 50% della Regione Toscana, porterà una brutta sorpresa».
L’esponente di Forza Italia spiega che «l’ingegner Luca Amadei al momento dell’ approvazione del progetto definitivo dei lavori per la sicurezza stradale di Via Campo D’Appio e Viale Monzoni per euro 150mila dichiara che la Regione Toscana a seguito di contributo concesso al Comune con decreto 6973/2017 finanzia l’ opera con 75mila euro e che gli altri 75mila euro saranno finanziati con apposito mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Quindi ad ottobre 2017 - prosegue Musetti - con atto dirigenziale n. 232 indice una gara d’ appalto a procedura negoziata, con il criterio del prezzo più basso per realizzare i lavori. Esattamente due mesi dopo la gara il Dirigente ai Servizi Finanziari Cristiano Boldrini, fuori tempo massimo e dopo l’ appalto dei lavori, prima firma l ‘atto n. 71/2017 per richiedere mutuo di 75mila euro alla la Cassa Depositi e Prestiti, poi dopo 15 giorni firma l’atto n. 78/2017, nel quale spiega che il finanziamento non è stato accettato in quanto comprensivo della spesa relativa agli incentivi per funzioni tecniche». Secondo l’esponente di Forza Italia, «continua Boldrini: siccome è già stata fatta la gara e appaltati i lavori, pena la revoca del contributo di 75.000 euro della Regione, non è più possibile procedere nell’istruttoria ai fini della contrazione del mutuo, infatti non si possono affidare i lavori prima dell’effettiva concessione del prestito!». Musetti aggiunge che «i danni non sono ancora finiti perché Boldrini reiterando gli stessi errori, ha dovuto revocare anche la contrazione del mutuo di 210mila euro per il ripristino facciate del palazzo Saffi, di 120mila euro per l’ antincendio alla media Carducci, di 90mila euro per l’ antincendio della primaria Menconi, in quanto in tutti e tre gli atti, era previsto l’incentivo per le “funzione tecniche” spettanti al personale che, come ormai tutti dovrebbero sapere, sia la Corte dei Conti che la Cassa Depositi e Prestiti non ammettono». Per questo Musetti chiede all’amministrazione «provvedimenti sanzionatori nei confronti di chi ha sbagliato e fare autocritica sulle responsabilità politiche».
L’esponente di Forza Italia spiega che «l’ingegner Luca Amadei al momento dell’ approvazione del progetto definitivo dei lavori per la sicurezza stradale di Via Campo D’Appio e Viale Monzoni per euro 150mila dichiara che la Regione Toscana a seguito di contributo concesso al Comune con decreto 6973/2017 finanzia l’ opera con 75mila euro e che gli altri 75mila euro saranno finanziati con apposito mutuo con la Cassa Depositi e Prestiti. Quindi ad ottobre 2017 - prosegue Musetti - con atto dirigenziale n. 232 indice una gara d’ appalto a procedura negoziata, con il criterio del prezzo più basso per realizzare i lavori. Esattamente due mesi dopo la gara il Dirigente ai Servizi Finanziari Cristiano Boldrini, fuori tempo massimo e dopo l’ appalto dei lavori, prima firma l ‘atto n. 71/2017 per richiedere mutuo di 75mila euro alla la Cassa Depositi e Prestiti, poi dopo 15 giorni firma l’atto n. 78/2017, nel quale spiega che il finanziamento non è stato accettato in quanto comprensivo della spesa relativa agli incentivi per funzioni tecniche». Secondo l’esponente di Forza Italia, «continua Boldrini: siccome è già stata fatta la gara e appaltati i lavori, pena la revoca del contributo di 75.000 euro della Regione, non è più possibile procedere nell’istruttoria ai fini della contrazione del mutuo, infatti non si possono affidare i lavori prima dell’effettiva concessione del prestito!». Musetti aggiunge che «i danni non sono ancora finiti perché Boldrini reiterando gli stessi errori, ha dovuto revocare anche la contrazione del mutuo di 210mila euro per il ripristino facciate del palazzo Saffi, di 120mila euro per l’ antincendio alla media Carducci, di 90mila euro per l’ antincendio della primaria Menconi, in quanto in tutti e tre gli atti, era previsto l’incentivo per le “funzione tecniche” spettanti al personale che, come ormai tutti dovrebbero sapere, sia la Corte dei Conti che la Cassa Depositi e Prestiti non ammettono». Per questo Musetti chiede all’amministrazione «provvedimenti sanzionatori nei confronti di chi ha sbagliato e fare autocritica sulle responsabilità politiche».
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