Il Tirreno

Il boom delle aziende bio Raddoppiate in 10 anni

Il boom delle aziende bio Raddoppiate in 10 anni

Coldiretti e i medici dell’ambiente insieme per sostenere l’agricoltura sostenibile. Due imprese su tre hanno aderito al progetto Cascina Pulita per smaltire i rifiuti

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LUNIGIANA. Coldiretti e i medici dell’ambiente insieme, per lanciare il bio distretto.

A livello nazionale le aziende bio sono raddoppiate in dieci anni e in provincia due imprese su tre, hanno aderito a Cascina Pulita, un servizio efficace per raccogliere, stoccare e smaltire i rifiuti.

«L’Italia è il Paese con il minor numero di prodotti agroalimentari con residui chimici, inferiore di quasi 3, 2 volte rispetto alla media europea e di oltre 12 volte quella dei prodotti extracomunitari. Il 99. 7% dei prodotti ortofrutticoli è in regola rispetto ai limiti stabiliti dalla legge che fanno riferimento a parametri stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanit- si legge nella nota di Coldiretti - È la più sicura d’Europa ma a Massa Carrara resta l’incognita del sito di interesse regionale che pesa su cittadini ed imprese». Coldiretti è a fianco dei medici per l’ambiente, la International Society of Doctors for the Enviroment presieduta, a livello provinciale, dal medico Gioacchino Cancemi.

È stata la giornata internazionale, nel novembre scorso, l’occasione per riflettere sull’opportunità di lavorare, imprese, società civile e istituzioni, sulla costituzione del biodistretto e della necessità di continuare ad investire sulla tutela dell’ambiente, della salute dei consumatori e sulla gestione corretta dei rifiuti. In dieci anni sono raddoppiate il numero di aziende che hanno puntato sul biologico, quasi il 5% solo nell’ultimo anno.

«L’agricoltura è il primo presidio per la tutela del territorio e della salute – ha spiegato Vincenzo Tongiani, presidente Coldiretti Massa Carrara – ed è proprio dall’agricoltura che il territorio deve ripartire e prendere esempio. La scelta del biologico e del biodinamico ha permesso alla nostra provincia di fare un saldo di qualità enorme. C’è consapevolezza dell’importanza di proteggere il territorio e l’ambiente una consapevolezza che ha reso la nostra agricoltura una delle più sicure. Due imprese su tre, per esempio, hanno aderito a Cascina Pulita, un servizio efficace per raccogliere, stoccare e smaltire i rifiuti. C’è però molto da lavorare ancora perché parti importanti della nostra provincia sono fortemente penalizzate dall’inquinamento lasciato in eredita dal polo chimico. La collaborazione con i medici dell’ambiente va proprio in questa direzione: continuare a sensibilizzare, attraverso l’informazione, cittadini ed imprese sulla necessità di vivere e produrre nel rispetto dell’eco-sistema».

Per Gioacchino Cancemi, presidente dei Medici per l’Ambiente il legame tra ambiente e salute deve diventare ancora più forte.

L’associazione conta centinaia di simpatizzanti a livello locale ed una ventina di medici aderenti. «Sostenibilità – ha spiegato – significa cercare un equilibrio tra società, imprese ed ambiente. In questa direzione la nostra agricoltura è sicuramente un modello a livello nazionale. L’eredità del polo chimico ha influito, e lo dice la statistica, sulla salute dei nostri concittadini. A breve presenteremo uno studio realizzato in collaborazione con il Cnr sulle malformazioni congenite che hanno subito tra il 2013 e 2015 una crescita preoccupante».

«Il nostro obiettivo – conclude Cancemi– è informare i cittadini e fornirgli gli strumenti per evitare certi comportamenti che possono influire sulla loro salute. Insieme a Coldiretti porteremo avanti il progetto del biodistretto su cui molti territori italiani stanno scommettendo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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