Il Tirreno

Volontari ospedalieri sempre più preparati a fianco dei pazienti

Volontari ospedalieri sempre più preparati a fianco dei pazienti

Si è concluso l’ultimo corso di formazione: è partito anche il servizio di ascolto nel reparto di psichiatria 

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MASSA-CARRARA. Ci sono ancora persone che provano sentimenti di altruismo e generosità nei confronti di chi attraversa momenti difficili: questo è il messaggio diffuso da Avo nel XXV corso di formazione per i volontari, svoltosi nella sala Auditorium dell’Ospedale delle Apuane.

L’Associazione, fondata nel 1975 a Milano e attiva dal 1992 a Massa-Carrara e Lunigiana, è presieduta da Fernando Mosti ed è formata da volontari che operano negli ospedali del territorio provinciale e nelle case di riposo “G. Ascoli” di Massa e “Regina Elena” di Carrara. L'associazione apuana fa parte anche del livello regionale dell’Avo Toscana, e a livello nazionale della FederAvo. «Proprio per far conoscere questo comitato si è svolto nei mesi di ottobre - novembre un corso di formazione e informazione - afferma Fernando Mosti -, organizzato dal direttivo e dal sottoscritto, che ha coordinato tutti gli incontri. Un caro grazie ai docenti, grandi rappresentanti delle istituzioni, che hanno messo a fuoco importanti temi. Domenico Ceccotti, presidente del consiglio comunale di Massa ha portato i saluti di tutto il consiglio comunale. Una lezione di alta scuola è stata tenuta dal procuratore della Repubblica dott. Aldo Giubilaro, dalla dott.ssa Francesca Menconi del "Tribunale dei Diritti del Malato" e dall’Avvocato Gianluigi Fondi presidente regionale di "Cittadinanza Attiva", che hanno illustrato il concetto di “Diritti del Malato” in tutte le sue declinazioni legali e affrontandone i vari aspetti in ospedale e casa di riposo».

La lezione del dott. Angelo Cerù, direttore del reparto di Psichiatria dell’Ospedale delle Apuane, ha abbracciato un tema nuovo per i volontari: da pochi mesi si è attivato il servizio di ascolto anche in psichiatria, grazie al corso di formazione che ha ricevuto in primavera dal primario dott. Angelo Cerù e i suoi collaboratori che hanno tenuto delle lezioni di approfondimento, che adesso sono diventate un impegno settimanale irrinunciabile. «Una leggera sofferenza ci coglie all’inizio - continua Mosti - ma poi svanisce, e si scatena quella forza di solidarietà, quel dono di condivisione, la forza di essere utili, l’essenza dell’essere volontari, e subito andiamo ai tavoli, a giocare al gioco dell’oca o a carte, parliamo e passeggiamo con il malato e soprattutto, ascoltiamo. Sempre presente ai corsi la dott.ssa Anna Lalli, direttore Unità operativa di Psicologia Clinica Ospedaliera, angelo custode delle volontarie e volontari Avo, che ha sottolineato l’approccio psicologico nei confronti del paziente e, come il volontario deve accostarsi al malato in modo rassicurante, cordiale e discreto, prestare ascolto, facilitare il dialogo mettendo la persona al centro dell’attenzione. Sul valore del volontariato, si è soffermato il dott. Michael Musetti, vice presidente della Casa di Riposo “G.Ascoli” di Massa, che ha invitato i volontari e gli aspiranti volontari a ricercare le motivazioni profonde che spingono una persona a dedicare parte del proprio tempo agli altri, a chi soffre e si trova in difficoltà. Noi - conclude Mosti - abbiamo scelto di non farlo individualmente, ma in una realtà più grande, in una associazione, qual è l'associazione Volontari Ospedalieri. Interessante la lezione della dott.ssa Paola Vivani, direttore U.O. di Epidemiologia e Coordinatrice Controllo Infezioni Ospedaliere, che ha a spiegato come comportarci nei reparti, con un ampio approfondimento sul rischio di infezione e, sull'importanza dell’igiene delle mani in quanto a combinazione di efficacia e semplicità, con saponi o con gel alcolici. La dott.ssa Cristiana Iori, Medico Chirurgo, ha trattato l’allungamento della vita media che e certamente il risultato di un progresso medico, sociale, economico e culturale, ma rappresenta una sfida importante per il futuro, perché l’aumento dell’età è associato ad un insieme di alterazioni funzionali che determinano l’insorgenza di patologie. Il dott. Giuliano Biselli Direttore Sanitario dei Presidi Ospedalieri della Provincia di Massa-Carrara, è particolarmente vicino ai Volontari dell’Avo».

Infine Ilaria Gatto vice Presidente Regionale Avo Toscana, ha illustrato il Decalogo Avo in tutte le sfaccettature dei dieci punti fondamentali per essere volontari ospedalieri. Per la buona riuscita del Corso di Formazione, l’Avo ringrazia la direzione Sanitaria del Presidio dell’Ospedale delle Apuane e il Cesvot di Massa Carrara e, tutti i docenti intervenuti.

Sara Lavorini

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