Lutto
«Un fondo sanitario per i lavoratori di cave e segherie»
Carrara, il progetto di Roberto Graziani della Fondazione Marmo: «Sogno visite mediche gratis e celeri per operai e famiglie»
CARRARA. Un fondo di assistenza sanitaria integrativa per i lavoratori del marmo, delle cave e del piano. Che consenta, grazie alle risorse della Fondazione marmo, visite mediche gratuite per i dipendenti e le loro famiglie.
È questo il sogno, o meglio il progetto da realizzare dell’imprenditore del lapideo Roberto Graziani, uno dei primi ad aderire al progetto della Fondazione marmo onlus.- Ed è proprio da qui che comincia la nostra intervista.
La Fondazione marmo è una realtà e ora guarda al futuro. Quali sono i prossimi progetti?
«I primi passi della Fondazione ci hanno entusiasmato. Dopo gli ottimi risultati ottenuti con l'asta di beneficenza abbiamo già approvato in consiglio di amministrazione erogazioni per più di 450.000 euro a favore di iniziative sociali, sanitarie, culturali e sportive. Siamo stati anche molto orgogliosi e compiaciuti dai consensi che i cittadini ci hanno manifestato circa le prime iniziative, una su tutte quella delle cave illuminate durante le festività natalizie. Dopo questa prima fase, vogliamo continuare il cammino intrapreso e aumentare il consenso della città per le nostre future proposte. I progetti che stiamo valutando sono numerosi; abbiamo costituito un comitato tecnico interno che ci consentirà anche di analizzare, con specifica competenza i profili di merito e di fattibilità, economica e giuridica, delle varie iniziative. I settori che ci interessano sono quelli che operano dell’assistenza sanitaria, della perequazione sociale, del sostentamento delle realtà più povere e bisognose; siamo però attenti anche a tutte le iniziative ricreative, sportive e culturali che possano consentire di rafforzare il prestigio e la fama di Carrara, valorizzandone le peculiarità che, soprattutto nel binomio patrimonio storico artistico-marmo, sono uniche al mondo».
Su quali settori lavorerete di più?
«In prima battuta, sicuramente, intendiamo supportare il cosiddetto sociale ed in particolare le varie realtà no profit già esistenti e attive in città, così come rafforzare le iniziative di prevenzione medica e di parità di accesso ai servizi sanitari di base e di diagnostica avanzata».
C’è un grande progetto che volete realizzare per la città?
«Si, stiamo esaminando alcuni progetti in proposito. Se, a breve, è necessario operare con interventi capillari a pioggia, la nostra volontà nel medio e lungo periodo è quella di dotarci di un patrimonio sufficiente a far fronte ad un opera che possa entrare nella storia della Città. Il nostro presidente, Erich Lucchetti, illustrerà molto meglio di me, a tutta la città, alcune specifiche proposte che stanno molto a cuore alla Fondazione Marmo; vogliamo tuttavia che le nostre iniziative siano assunte in un quadro di condivisione e compartecipazione, quindi vogliamo prima confrontarci con la città, gli operatori del commercio, le associazioni di volontariato e l’Amministrazione Comunale, per capire quali siano le esigenze principali su cui ci suggeriscono di intervenire. Vogliamo effettuare interventi efficaci ed utili, più che annunciare piani quinquennali la cui attuazione possa poi risultare difficile o impossibile».
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Qual è il sogno da realizzare?
«Se devo esprimermi – per un attimo - a titolo personale, il mio grande sogno è legato al welfare delle nostre risorse umane, di coloro che, ogni giorno, con il loro contributo e la loro dedizione, consentono alle nostre imprese di operare. Mi piacerebbe costituire un fondo di assistenza sanitaria integrativa per i dipendenti del marmo e le loro famiglie, che consenta ai nostri collaboratori e ai loro cari di usufruire di prestazioni sanitarie rapide, accurate e gratuite. Come ogni sogno, è qualcosa che inseguo con tenacia da tempo e che spero di realizzare; con l’aiuto di amici e colleghi che si sono appassionati all’idea, stiamo analizzando e cercando di soddisfare le varie condizioni giuridiche, economiche e finanziarie che devono essere rispettate per rendere operativa una simile iniziativa. Spero che sia un sogno che si possa realizzare a breve».
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