Il Tirreno

Soledad Nicolazzi, successo per il suo “Signor Bonaventura”

Soledad Nicolazzi
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Soledad Nicolazzi

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CARRARA. E’ stata scelta e voluta perché è un’attrice che sa cantare e sa suonare e perché lo sa fare bene a giudicare dai frammenti di repertorio trasmessi da Piazza Verdi, la trasmissione di radio Rai Tre che ha mandato in onda un’intervista alla regista e alla protagonista dello spettacolo “Una losca congiura ovvero Barbariccia contro Bonaventura”, lo spettacolo che sta andando in scena in questi giorni al Teatro Arsenal di Milano e che sta riscuotendo un grande successo di pubblico e critica.

E’ la stessa regista Marzia Loriga, artista proveniente dalla scuola e dalla compagnia di Tadeusz Kantor regista teatrale polacco tra i maggiori teorici del teatro del Novecento, a raccontarlo in diretta, ai microfoni di Piazza Verdi.
Stiamo parlando di Soledad Nicolazzi, attrice, musicista e regista, carrarese d’adozione con legami familiari ben radicati nella nostra città: Soledad infatti è figlia di Alfonso Nicolazzi, storico tipografo ed editore di Umanità Nuova, il giornale degli anarchici, figura importante nella storia di Carrara. Lei vive e lavora tra Carrara e Milano e sta vestendo i panni del Signor Bonaventura, lo storico personaggio di fumetti creato dalla matita di Sergio Tofano, in arte Sto, nel 1917, ricorreva infatti quest’anno l’anniversario del centenario, ed apparso sulle pagine del Corriere dei Piccoli fino al 1953. Chi ha qualche anno in più non può non ricordare la battuta “Qui comincia l’avventura del Signor Bonaventura” entrata di diritto nella memoria collettiva. Si tratta di un personaggio positivo che nasce durante la prima guerra mondiale, a cui capitano le peggiori disavventure, gli va male tutto, ma che, significativamente, alla fine, puntualmente, si salva.

Un signor Bonaventura in chiave femminile questa volta, che in scena canta e suona sia la fisarmonica che la tromba e che interagisce non solo con i 6 personaggi interpretati, tre a testa, dagli attori Lorena Nocera e Marco Pepe, ma con personaggi disegnati o filmati e proiettati su degli schermi. I personaggi, sul testo di Sergio Tofano, artista poliedrico, scrittore, disegnatore, drammaturgo e creatore di immagini per la moda, recitano e cantano rigorosamente in rima ed è la stessa Soledad ad aver composto in parte le musiche. «E’ un personaggio alla Monsieur Hulot-ha spiegato l’attrice-è un po’ uno stupidotto, un buono che in qualche modo la fa sempre franca. Per intrepretarlo ho dovuto studiare le strisce del fumetto, lavorare sulla postura e soprattutto fare i conti con l’immaginario che ciascuno ha del Signor Bonaventura, ho dovuto fare i conti con la fantasia con cui ciascuno di noi ha vissuto il personaggio». Uno spettacolo che piace sia ai bambini più piccoli perché pensato e dedicato al mondo infantile con i colori dei costumi, la scenografia interamente disegnata e la grafic motion, sia ai bambini un po’ più grandi che, dice la regista, rimangono letteralmente affascinati dalla rima. Lo spettacolo arriverà fino a Roma la prossima primavera, mentre a Carrara Soledad Nicolazzi ha intenzione di portare prossimamente il suo nuovo spettacolo di cui cura la regia: Marbleland, un monologo che parlerà di Carrara, o meglio del mondo del marmo: «A gennaio comincerò a scrivere la drammaturgia» ha annunciato.

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