Il Tirreno

la vertenza progetto carrara: incerto il destino dei lavoratori 

La Cgil: «Pronti a trattare ancora»

Il vicesindaco Martinelli: «La Camera del Lavoro fa solo politica» 

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CARRARA. Botta e risposta a distanza tra la Camera del Lavoro e l’amministrazione comunale sulla vicenda dei lavoratori della Progetto Carrara. I sindacalisti della Cgil replicano agli attacchi di Cisl mentre il vicesindaco Matteo Martinelli, titolare della delega alle Partecipate coglie l’occasione per raccontare la “sua” versione della storia. Il caso lo ricordiamo è quello dei 24 dipendenti della partecipata che è stata messa in liquidazione per legge, e che dopo il mancato accordo per il ricollocamento in Amia hanno davanti un futuro alquanto incerto. E proprio sulle cause del mancato accordo si accende lo scontro tra sindacato e amministrazione.

«La Cgil tutela i diritti dei lavoratori ed agisce sulla base di un mandato ricevuto. Rigettiamo al mittente le accuse di irresponsabilità e ci rammarica il fatto che la Cisl si presti a fare da megafono all’amministrazione comunale. Dall’inizio di questa trattativa abbiamo compreso che qualcosa potesse essere perso, ma non certo per chi guada 1000 euro mensili bensì per chi ha retribuzioni più elevate, frutto però di accordi individuali precedentemente riconosciuti. Questa era una posizione unitaria di tutte le sigle sindacali, purtroppo c’è chi come la Cisl individua nella pratica di accordi sindacali separati un modello da perseguire. Consapevoli che alcuni lavoratori non avrebbero sottoscritto alcun verbale transattivo di rinuncia a diritti precedentemente acquisiti, abbiamo percorso ogni strada pur di rispettare il mandato che ci era stato consegnato. L’amministrazione però avanzava una proposta diversa e dunque abbiamo riconvocato i lavoratori il 29 dicembre, pronti a riprendere la trattative e chiudere l’accordo. L’amministrazione purtroppo si è dichiarata indisponibile e ha deciso di ri-aggiornare la trattativa al prossimo 9 gennaio. Da parte nostra, siamo convinti che ci sia ancora il tempo per arrivare a un accordo attuando un criterio di equità, visto che l’amministrazione non ha dichiarato esuberi».

Molto diversa la ricostruzione del vicesindaco di Carrara: «L’accordo avrebbe dovuto essere chiuso a novembre quando abbiamo offerto un posto a tutti i lavoratori. La Cgil dovrebbe spiegare come mai con la vecchia amministrazione aveva firmato un accordo che prevedeva quattro esuberi mentre adesso ne ha rigettato uno che reintegrava tutti i lavoratori» attacca immediatamente Matteo Martinelli ammonendo che «i sindacati non dovrebbero fare politica ma l’interesse dei lavoratori. A settembre la Cgil si era impegnata informalmente a firmare, poi ha rigettato l’accordo perché gli ausiliari del traffico rischiavano di perdere, ma non era certo, 20 euro lordi al mese». Ma il vicesindaco mette sul tavolo un altro problema: «La Cgil ha mandato a trattare un delegato che ha una causa con la Progetto Carrara. Forse c’è anche un problema di conflitto di interessi» lamenta il numero due dell’amministrazione.

Quanto al futuro dei 24 lavoratori, Martinelli spiega che ancora per qualche mese l’attività della partecipata proseguirà, «in attesa della nuova procedura prevista dal decreto Madia secondo la quale il personale invece di passare direttamente da una partecipata all’altra, dovrebbe transitare da un listone regionale. A quel punto l’amministrazione deciderà chi prendere o chi no, senza ulteriori trattative con i sindacati» conclude il vicesindaco ribadendo il suo massimo impegno a tutelare i posti di lavoro.

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