Il Tirreno

«Fiume sorvegliato speciale, lavori ancora da ultimare»

«Fiume sorvegliato speciale, lavori ancora da ultimare»

L’appello dei volontari del Magra: durante le festività gli allerta meteo hanno fatto temere per nuove piene

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AMEGLIA. Una nuova allerta meteo, una ennesima notte di guardia sugli argini del grande fiume e, un nuovo invito ad «accelerare le opere di completamento per la messa in sicurezza e attivarsi fin da subito per il dragaggio di primavera» lanciato da Luca Ghirlanda, presidente del comitato "I volontari del Magra". I membri dell'associazione hanno tenuto d'occhio il territorio durante le festività natalizie, specialmente nella notte tra il 26 e 27 dicembre scorsi per verificare canali e fiume. «La situazione sulla carta non sembra pesante come quella dell’ultima allerta rosso dell’11 dicembre scorso - dice Ghirlanda - ma pare impossibile non rievocare il terribile Natale del 2009 quando per due volte nell’arco di tre giorni le case ai lati del Magra vennero allagate». «Da allora - prosegue Ghirlanda - le opere fatte sono davvero tante e l’attenzione degli Enti sull’argomento è aumentata in modo importante anche grazie alla nostra costante azione di pungolo. Adesso la Protezione civile regionale e locale, oltre che il sistema di allerta, funzionano molto bene e le opere fatte risultano utili a mitigare il rischio; tuttavia queste ultime settimane ci devono far riflettere sull’importanza di finire le opere ancora incompiute, chiudendo gli argini e riattivando un'azione costante e a tappeto di dragaggio sul fiume, a partire dai milioni di metri cubi di inerti di sovralluvionamento presenti a monte del ponte della Colombiera e dell “tappo” della foce». In pratica, l'associazione ritiene «necessario agire in fretta e, laddove la Regione Liguria ha già finanziato progetti e opere, i Comuni devono spingere per portare a compimento le opere in breve tempo. Chiederemo un incontro con il Comune di Ameglia per conoscere principalmente le tempistiche sul completamento delle arginature basse di Bocca di Magra e Fiumaretta, per conoscere le tempistiche per il posizionamento della stazione di pompaggio fissa del Canal Grande e per conoscere quali sono i programmi per la manutenzione degli argini che cominciano ad avere quasi 10 anni in alcuni punti. Crediamo fermamente - aggiunge Ghirlanda - che l’errore più grande che potremo fare adesso è quello di pensare di essere fuori pericolo. Il maltempo è in agguato e le opere di completamento vanno velocizzate, soprattutto approfittando della spinta della Regione Liguria che, dobbiamo essere onesti, con l’assessore Raoul Giampedrone, nonchè ex sindaco di Ameglia, sta dando una spinta notevole ai finanziamenti per la messa in sicurezza del territorio. Sulla stazione di pompaggio del Canal Grande infatti un grosso finanziamento è a disposizione, ma la restante parte va fatta a livello locale. Inoltre, a nostro modesto avviso, è fondamentale manutenzione in modo costante le idrovore e gli argini in modo da ridurre le inefficienze e il rischio di malfunzionamenti proprio nel momento delle allerte. La pulizia dei canali secondari è un altro tema che dovrà essere preso in esame già dalla prossima stagione, facendo sicuramente continuare l’azione iniziata due anni fa di pulizia dell’alveo e la conseguente riduzione di piantumazioni pericolose in alveo stesso. Durante la grossa piena del 12 dicembre scorso, abbiamo assistito all’ennesima discesa da monte di tonnellate di legname e detriti vari: questo non è accettabile. Le spiagge di Marinella e quella della vicina Carrara si sono trasformate di nuovo in una enorme discarica, mettendo in ginocchio i Comuni interessati. Occorre una politica orchestrale da monte a valle per Magra e suoi affluenti”. E la conclusione: «In centinai a hanno seguito su Facebook la nostra pagina e i nostri aggiornamenti e quindi vogliamo cogliere l’occasione per ringraziare ancora una volta chi ci sostiene, dando una preziosa spinta per proseguire questa azione che ormai va avanti da 9 anni. La nostra valutazione a oggi dunque si può sintetizzare in un "Bene" grazie alla politica degli ultimi anni impostata dalla Regione, ma occorre che la costanza e il continuo supporto di Comuni ed Enti secondari siano elemento prioritario. Nei prossimi mesi ci aspettiamo una spinta notevole».

Fabrizio Palagi

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