Il Tirreno

Progetto Carrara, i 25 lavoratori nel “listone”

Progetto Carrara, i 25 lavoratori nel “listone”

La Cisl attacca la Cgil: «L’accordo era pronto, e invece adesso è saltato tutto. I dipendenti non possono più andare subito all’Amia, regna l’incertezza»

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CARRARA. Niente accordo sindacale, e ora per i 25 dipendenti della Progetto Carrara (compresi i “vigilini”) si aprono le porte del “listone” regionale. A rammaricarsene è Luca Mannini, segretario di presidio Fit Cisl per Massa-Carrara Toscana Nord. E punta il dito nei confronti della Cgil. «Qualche Organizzazione Sindacale in questi mesi, pensando di essere a giocare una partita alla Slot Machine, ha continuato a tirare la leva sperando di vincere il Jackpot ma alla fine ha perso tutto. Il problema è che chi ha continuato a “giocare” non ha scommesso il proprio lavoro ma il Lavoro dei Dipendenti della Progetto Carrara!».

E aggiunge: «Noi lo abbiamo gridato tante volte ad alta voce: “firmiamo perché a fine anno i Lavoratori della Progetto Carrara rischiano di perdere il Lavoro e andare in un listone Regionale in attesa di ricollocamento”. L’accordo era quasi fatto. Rispetto alla prima bozza presentataci dall’attuale Amministrazione comunale avevamo fatto passi da gigante, tanto da incassare l’ok dei lavoratori alla firma. L’accordo nel suo insieme, era migliore di quello sottoscritto sotto l’amministrazione Zubbani che invece prevedeva quattro esuberi. Ciò nonostante, qualche Organizzazione sindacale non ne ha voluto sapere di firmare, ha voluto ritardare, perdere tempo, giocare al più uno….. e adesso non c’è più tempo per firmare nulla. Il tempo è scaduto», spiega Mannini. Il riferimento all’organizzazione sindacale che non ha voluto firmare è sempre alla Cgil.

Infatti - prosegue - il Governo ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale, il Decreto Attuativo del 9 novembre 2017 che dà disposizioni sull’Attuazione dell’art. 25 del Decreto Legislativo 19 agosto 2016 n°175 così come modificato con Decreto Legislativo 16 giugno 2017 n°100. In poche parole non ci si può più avvalere dell’art.19 “Mobilità di Personale tra Partecipate” per cui niente Accordo Quadro per il trasferimento dei Lavoratori dalla Progetto Carrara in Amia. Noi, essendo in regime di Rsa e non di Rsu, avevamo pure dato la nostra disponibilità a firmare anche da soli e andare a un Referendum tra i lavoratori ma non ce ne hanno dato la possibilità. Siamo veramente rammaricati per la situazione venutasi a creare. E pensare che chi ha creato ostacolo non è stata l’Amministrazione Comunale ma un’altra Organizzazione Sindacale! Organizzazione che avrebbe dovuto difendere i posti di lavoro anziché creare disoccupazione. Assurdo».

«Adesso - sostiene Mannini - c’è la necessità immediata di aprire un Tavolo con l’Amministrazione per capire se ci sono sbocchi o strade alternative. Noi abbiamo già chiesto ai nostri legali di esaminare tutte le carte. Non lasceremo da soli i Lavoratori. Bisogna trovare una soluzione. Abbiamo l’obbligo di trovare una soluzione e salvare il salvabile da chi non ha posto Responsabilità e Saggezza in questa vicenda. Adesso la Regione avrà sei mesi di tempo per formare e gestire l’elenco dei lavoratori dichiarati eccedenti e dovrà agevolare i processi di mobilità in ambito regionale con modalità ben definite. Trascorsi sei mesi la Regione trasmetterà gli elenchi dei Lavoratori dichiarati eccedenti e non ancora ricollocati all’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del lavoro che dovrà gestire l’elenco dei Lavoratori dichiarati in esubero e non ancora ricollocati. In poche parole una situazione continua di incertezza e precarieta’ per i lavoratori. Una domanda sorge spontanea. Ma nella nostra Regione c’è un altro Comune dove le Parti Sociali e la Pubblica Amministrazione non sono riusciti a trovare un’intesa?», conclude Mannini.

Cosa succederà per il piano della sosta? I vigilini continueranno a lavorare? Nell’immediato, nel periodo di interregno, sembra proprio di sì. In futuro, servirà un accordo specifico per ripescarli dal “listone” regionale, o almeno così sembra; e così per gli altri dipendenti. Ma questi particolari si capiranno meglio nei prossimi giorni.

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