Proteste
«Perché Giampedrone non parla?»
Il senatore Caleo sulla vicenda della tenuta di Marinella: «Atteggiamento demagogico e velleitario»
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SARZANA. Continua a tenere banco la vicenda della tenuta Marinella, nel territorio di Sarzana. Un gioiellino che sembra sempre più avviato al fallimento, nonostante non manchino le proposte d’acquisto. A scrivere una lettera aperta sulla questione è il senatore Massimo Caleo, che si rivolge all’assessore regionale Giacomo Giampedrone:
«Caro assessore regionale Giacomo Giampedrone – scrive Caleo – non hai volutamente espresso la tua opinione in merito alla vicenda di Marinella; hai preferito buttarla in gazzarra, dando la colpa alle amministrazioni di centrosinistra e mostrando risentimento contro gli avversari politici e contro di me. Leggo nelle tue parole un atteggiamento solo demagogico e velleitario e questo non fa onore a un rappresentante delle istituzioni. Personalmente ritengo sia meglio stare sul tema e non sulle polemiche alla vigilia di importanti elezioni politiche e amministrative: ci sono da salvare posti di lavoro, c’è da battersi per mantenere l’azienda agricola e c’è da evitare l’effetto devastante della vendita spezzettata della tenuta a salvaguardia della piana. Ora, facci sapere una volta per tutte come la pensi, soprattutto su quest’ultimo punto, al quale non hai né risposto né smentito. Il governatore Giovanni Toti potrebbe incaricarti di una missione speciale: contribuire insieme agli altri attori istituzionali alla salvezza dell’azienda di Marinella e dell’unitarietà della piana. Invece mi sembra che sulla vicenda tu ti sia mosso con fare notarile (cito testuali le tue parole: “Si tratta di un percorso fra privati dal quale la politica deve stare fuori”). No, non ci siamo, caro mio! L’intervento istituzionale nella vita di una comunità è politica per la salvaguardia di quella comunità». «Mettiti a lavorare a stretto contatto con il sottoscritto e il sindaco di Sarzana Alessio Cavarra. Passerai giorni a incontrare lavoratori, dirigenti – scrive Caleo – busserai a tante porte, potrai far valere le tue conoscenze e competenze. Ti assicuro c’è stato e ci sarà molto da sudare. La situazione non è delle più facili. È carica di pretese. Mentre il tempo stringe».
«Ricordati infine – conclude il senatore rivolgendosi a Giampedrone – una cosa: Sarzana e Ameglia negli ultimi trent’anni sono andate a braccetto, consentendo di salvare un patrimonio così importante come la piana di Marinella dalla speculazione e dal cemento. Ritengo quella strada ancora giusta e non vivo questa situazione come una sconfitta o come un imbarazzo. Io sono orgoglioso di aver contribuito, assieme ad altri, al mantenimento di questo valore territoriale. Sono mesi che i miei inviti e quelli del sindaco di Sarzana di leale collaborazione alla Regione restano lettera morta. Vi rinnovo ancora l’appello. Siete ancora in tempo ad invertire la rotta. E dato che ci sei, digli anche al sindaco di Ameglia di fare la sua parte».
«Caro assessore regionale Giacomo Giampedrone – scrive Caleo – non hai volutamente espresso la tua opinione in merito alla vicenda di Marinella; hai preferito buttarla in gazzarra, dando la colpa alle amministrazioni di centrosinistra e mostrando risentimento contro gli avversari politici e contro di me. Leggo nelle tue parole un atteggiamento solo demagogico e velleitario e questo non fa onore a un rappresentante delle istituzioni. Personalmente ritengo sia meglio stare sul tema e non sulle polemiche alla vigilia di importanti elezioni politiche e amministrative: ci sono da salvare posti di lavoro, c’è da battersi per mantenere l’azienda agricola e c’è da evitare l’effetto devastante della vendita spezzettata della tenuta a salvaguardia della piana. Ora, facci sapere una volta per tutte come la pensi, soprattutto su quest’ultimo punto, al quale non hai né risposto né smentito. Il governatore Giovanni Toti potrebbe incaricarti di una missione speciale: contribuire insieme agli altri attori istituzionali alla salvezza dell’azienda di Marinella e dell’unitarietà della piana. Invece mi sembra che sulla vicenda tu ti sia mosso con fare notarile (cito testuali le tue parole: “Si tratta di un percorso fra privati dal quale la politica deve stare fuori”). No, non ci siamo, caro mio! L’intervento istituzionale nella vita di una comunità è politica per la salvaguardia di quella comunità». «Mettiti a lavorare a stretto contatto con il sottoscritto e il sindaco di Sarzana Alessio Cavarra. Passerai giorni a incontrare lavoratori, dirigenti – scrive Caleo – busserai a tante porte, potrai far valere le tue conoscenze e competenze. Ti assicuro c’è stato e ci sarà molto da sudare. La situazione non è delle più facili. È carica di pretese. Mentre il tempo stringe».
«Ricordati infine – conclude il senatore rivolgendosi a Giampedrone – una cosa: Sarzana e Ameglia negli ultimi trent’anni sono andate a braccetto, consentendo di salvare un patrimonio così importante come la piana di Marinella dalla speculazione e dal cemento. Ritengo quella strada ancora giusta e non vivo questa situazione come una sconfitta o come un imbarazzo. Io sono orgoglioso di aver contribuito, assieme ad altri, al mantenimento di questo valore territoriale. Sono mesi che i miei inviti e quelli del sindaco di Sarzana di leale collaborazione alla Regione restano lettera morta. Vi rinnovo ancora l’appello. Siete ancora in tempo ad invertire la rotta. E dato che ci sei, digli anche al sindaco di Ameglia di fare la sua parte».
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