Il dolore
Lorenzetti: «La Regione deve fare chiarezza»
Il sindaco di Montignoso: «A gennaio le risposte di Arpat e Asl, pronto a denunciare tutto alla Procura»
2 MINUTI DI LETTURA
MASSA. «La commissione ambiente del comune di Massa dovrebbe occuparsi di tutte le problematiche che ci sono nel territorio massese, tra siti di interesse nazionale e siti di interesse regionale».
Il primo cittadino del comune di Montignoso, Gianni Lorenzetti, parla della discarica di cava Fornace, dopo le preoccupazioni mostrate in sede di commissione ambiente del comune di Massa nelle settimane scorse da diversi consiglieri.
«Il comune di Montignoso è totalmente estraneo alla gestione della discarica cava Fornace e al momento la mia unica preoccupazione riguarda il destino del sito in caso di chiusura». Lorenzetti, poi, pone la lente d’ingrandimento sul ruolo della Regione:
«Se riconoscesse, infatti, che la discarica debba chiudere, dovremmo pianificare prontamente sin da subito una bonifica. La società M. a. r. srl – continua il sindaco di Montignoso – che inizialmente gestiva la discarica e di cui faceva parte il comune di Montignoso e altri enti, è cambiata da una ventina di anni. Prima è passata alla Rimavi, azienda totalmente privata che ha ceduto le proprie quote in seguito alla Programma Ambiente Spa, attualmente gestore della discarica».
E sul provvedimento di verifica in atto da parte della Regione Toscana, finalizzato all’accertamento che in discarica non siano state violate le prescrizioni Aia, esteso recentemente di altri 30 giorni e che dovrebbe concludersi entro il 6 gennaio 2018 il primo cittadino conferma: «I controlli dei tecnici sono in atto e stanno in particolare analizzando tre criticità che sono state sollevate: la presenza di triclorometano, il cemento-amianto aereodisperso e le presunte irregolarità nel conferimento in discarica di rifiuti speciali rispetto ai parametri consentiti».
Lorenzetti conclude illustrando le prossime tappe: «Dobbiamo attendere questa fotografia della situazione e la Regione deve dirci come stanno le cose. A gennaio arriverà la risposta dei tecnici Arpat, Asl e degli enti di controllo. A quel punto in procura sarò io ad andarci e se servirà farò le dovute denunce». (c. pal.)
Il primo cittadino del comune di Montignoso, Gianni Lorenzetti, parla della discarica di cava Fornace, dopo le preoccupazioni mostrate in sede di commissione ambiente del comune di Massa nelle settimane scorse da diversi consiglieri.
«Il comune di Montignoso è totalmente estraneo alla gestione della discarica cava Fornace e al momento la mia unica preoccupazione riguarda il destino del sito in caso di chiusura». Lorenzetti, poi, pone la lente d’ingrandimento sul ruolo della Regione:
«Se riconoscesse, infatti, che la discarica debba chiudere, dovremmo pianificare prontamente sin da subito una bonifica. La società M. a. r. srl – continua il sindaco di Montignoso – che inizialmente gestiva la discarica e di cui faceva parte il comune di Montignoso e altri enti, è cambiata da una ventina di anni. Prima è passata alla Rimavi, azienda totalmente privata che ha ceduto le proprie quote in seguito alla Programma Ambiente Spa, attualmente gestore della discarica».
E sul provvedimento di verifica in atto da parte della Regione Toscana, finalizzato all’accertamento che in discarica non siano state violate le prescrizioni Aia, esteso recentemente di altri 30 giorni e che dovrebbe concludersi entro il 6 gennaio 2018 il primo cittadino conferma: «I controlli dei tecnici sono in atto e stanno in particolare analizzando tre criticità che sono state sollevate: la presenza di triclorometano, il cemento-amianto aereodisperso e le presunte irregolarità nel conferimento in discarica di rifiuti speciali rispetto ai parametri consentiti».
Lorenzetti conclude illustrando le prossime tappe: «Dobbiamo attendere questa fotografia della situazione e la Regione deve dirci come stanno le cose. A gennaio arriverà la risposta dei tecnici Arpat, Asl e degli enti di controllo. A quel punto in procura sarò io ad andarci e se servirà farò le dovute denunce». (c. pal.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
