Il Tirreno

Gli studenti costruiscono arredi e luci

Gli studenti costruiscono arredi e luci

L’alternanza scuola lavoro fa divertire i ragazzi dell’istituto Pacinotti: «Soddisfatti di noi»

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PONTREMOLI. Quando l’alternanza scuola lavoro diventa esperienza costruttiva e lungimirante. È il caso raccontato in prima persona dagli studenti delle classi III, IV e V Manutenzione e assistenza tecnica dell’Istituto Pacinotti di Bagnone, che si sono dilettati e impegnati nella realizzazione di alcuni arredi e illuminazioni del comune di Pontremoli. Un lavoro di grande portata, che è andato a comprendere anche alcuni interventi per l’inaugurazione del 17 dicembre scorso, quando l’amministrazione ha tagliato il nastro dell’ascensore che da Porta Parma collega al castello del Piagnaro.

Un mese in officina tra attrezzi, competenze ed esperti del mestiere che li hanno guidati e accompagnati verso il risultato finale. Insieme ai loro professori hanno dato vita all’illuminazione natalizia che ha reso vive piazze e vie di Pontremoli. Ma non solo. Tra le opere da loro realizzate ci sono anche le panchine e i leggii posti all’esterno della galleria che porta all’ascensore e in alcuni siti storici della città, senza dimenticare le scritte luminose posizionate in determinati punti strategici di Pontremoli. «Alcune nostre ore di alternanza scuola lavoro sono state finalizzate alla realizzazione dell’illuminazione al led di alcune sagome, che hanno contribuito a creare un’atmosfera particolare a Pontremoli nel periodo natalizio», ha commentato uno studente,

«Abbiamo posizionato le sagome del presepe, di un albero di Natale e la scritta “Pax et Bonum” sulle mura del Castello del Piagnaro, così da trasformare la fortezza medievale in un emblema, simbolo di vita e di speranza». Non solo. Sono opera degli studenti del Pacinotti anche le illuminazioni degli angeli luminosi posti sui ponti della Cresa, del Casotto e di Nostra Donna, la scritta “Buon Natale” sul ponte dei Quattro Santi e quella all’entrata di Pontremoli “Puntremal” arricchita dalla sagoma del centro storico. «È stata un’esperienza faticosa, con impegno pomeridiano – ha commentato uno studente -, ma estremamente positiva e formativa perché ci ha permesso di esprimere i nostri talenti e le nostre passioni collaborando con i professori delle varie discipline», «creare da barre di ferro una sagoma, una figura e vederla prendere forma dal lavoro delle proprie mani – ha concluso un altro alunno coinvolto -, è stata una grande soddisfazione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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