Il Tirreno

Succisa Pollina, chiude dopo 61 anni di attività

Succisa Pollina, chiude dopo 61 anni di attività

La trattoria era diventata un pezzo di storia di Succisa. La scelta di abbassare la saracinesca dopo il cenone è irreversibile

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SUCCISA . La chiusura dell'antica trattoria "Ferrari" a Succisa è qualcosa di più della semplice cessazione dell'attività di un ristorante. è un pezzo di storia che se ne va, perché è sempre triste quando un negozio chiude, ma quel dispiacere diventa ancora più toccante e profondo quando questo capita in piccole realtà. Perché quegli esercizi commerciali diventano nel corso degli anni una parte integrante di una comunità aiutandola a resistere allo spopolamento e ai disagi delle zone montane. E così con il 31 dicembre non solo si chiuderà il 2017, ma serrerà i propri battenti anche la storica trattoria "Ferrari" che da 61 anni era attiva nella frazione pontremolese.

Sarà proprio il cenone di San Silvestro a segnare l'ultimo atto della storia della trattoria e dopo di che Camilla Ferrari (ma per tutti meglio nota come Milla), Valentina e Donatella Ballerini chiuderanno le saracinesche dello storico locale. Una scelta che sembra legata (da noi contattati hanno preferito non scendere nei dettagli e noi ovviamente rispettiamo questa loro volontà) a scelte famigliari che non consentono alle nuove generazioni di portare avanti un’attività estremamente dispendiosa dal punto di vista dell’impegno. Resta qualche barlume di speranza che l'azienda possa riaprire più in avanti, magari a primavera, ma si tratta di ipotesi e possibilità che solo il tempo potrà sciogliere e quindi ora è difficile azzardare delle ipotesi. Quello che è fuori di discussione è che dal primo gennaio gli avventori della trattoria troveranno la porta d'ingresso chiusa. Una grande tristezza pensando poi che solo poco più di un anno fa, ad agosto 2016, si era celebrata la festa per i sessanta anni della trattoria.

Una festa cui aveva partecipato tutto il paese e anche l'amministrazione comunale, con la presenza del sindaco Lucia Baracchini e del vicesindaco Manuel Buttini. Una festa durante la quale lo scrittore e storico succisano, Gino Monacchia, aveva rievocato gli eventi più significativi e gli aneddoti più divertenti della Trattoria che hanno accompagnato la famiglia Ferrari dal 1956. Sessant'anni di storia testimoniata anche dalla presenza di quattro generazioni di donne ristoratrici che si erano passati il sapere di piatti di tradizionali e caratteristici, oltre che alla capacità di accogliere con simpatia e disponibilità ogni cliente. Alla base di tutto questo c'è ovviamente nonna Lina, capace di fare delle autentiche meraviglie con pasta, funghi e selvaggina tanto che venivano organizzati dei pullman dalle zone limitrofe solo per mangiare alla trattoria. Ma ovviamente la trattoria era fondamentale punto di ritrovo per i succisani: dai cacciatori che festeggiavano con canti e vino la buona riuscita della caccia (o, con gli stessi ingredienti, si consolavano di una giornata non felice) ai cercatori di funghi, o ai semplici avventori che volevano bersi un caffè o un bicchiere di vino in compagnia.

Senza dimenticare che nelle serate estive la Trattoria era un vero e proprio centro attrattivo con i concerti di alcune delle migliori orchestre di ballo liscio della Romagna che garantivano serate di festa, musica e balli. E poi la Trattoria era il punto nevralgico di uno degli appuntamenti clou del fine 'estate: la Fiera-Mercato del Porcino, che veniva organizzata dalla stessa Trattoria Ferrari con il sostegno dei residenti. Un appuntamento, giunto nel 2017 alla 27esima edizione, che metteva in vetrina tanti esemplari di funghi raccolti nella Riserva gestita dalla Cooperativa Giogallo e che richiama da sempre tante persone a Succisa. (r.s.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA .

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