Il Tirreno

Palazzina in fiamme, paura a Montignoso

di Tommaso Silvi
Palazzina in fiamme, paura a Montignoso

L’incendio al primo piano, evacuati gli abitanti, disperata la proprietaria della casa distrutta: «Colpa dell’albero di Natale»

3 MINUTI DI LETTURA





MONTIGNOSO. «Perfavore, non mi chiedete più cosa è successo. È da stamani che lo ripeto, e ogni volta che lo racconto mi viene il magone».

I modi di fare gentili e garbati sono quelli di una professoressa in pensione. La disperazione, le lacrime e lo sguardo perso nel vuoto dipingono l’immagine di una donna che non ha più la sua casa. Inghiottita dalle fiamme, spazzata via in poche decine di minuti. Maria Gabrielli, 83 anni, di Montignoso, ieri mattina ha sbrigato alcune faccende nella sua abitazione, in via Roma, e poi è uscita. Lasciando acceso il suo albero di Natale, addobbato con i classici fili che fanno luce a intermittenza. Ma qualcosa è andato storto. «L’albero si è incendiato», racconta la signora, anche se altre fonti parlano di un rogo originato da un fornello lasciato acceso, il fuoco ha abbracciato subito la libreria piena di volumi, la casa è diventata un inferno incandescente. Il cane Nino è uscito sul terrazzo è ha cominciato ad abbaiare, attirando l’attenzione della sorella di Maria, Vittoria, che abita al piano terra della palazzina. Scatta l’allarme. Vittoria è l’unica all’interno dell’edificio: anche al secondo piano, dove abita Francesco, il nipote di Maria Gabrielli, non c’è nessuno.

I vigili del fuoco intervengono insieme ai carabinieri e alla polizia municipale, sul posto arriva anche il sindaco di Montignoso, Gianni Lorenzetti. Tre ore dopo Maria è sempre lì, sul marciapiede, di fronte casa sua. «È una tragedia, non ho altre parole. La mia casa non esiste più. Tutti i miei libri – prosegue l’ex insegnante – sono andati in fumo». Nonostante l’incendio abbia danneggiato quasi esclusivamente l’abitazione al primo piano, tutta la palazzina è stata dichiara inagibile. Lorenzetti ha subito dato la massima disponibilità, da parte del Comune, per trovare un alloggio temporaneo alle persone rimaste fuori casa. I Gabrielli, però, sono riusciti a organizzarsi diversamente, grazie all’aiuto di alcuni parenti.

E mentre Maria guarda quel che resta di casa sua con gli occhi lucidi, rivela uno dei risvolti più tristi dell’accaduto. «I vigili del fuoco non hanno trovato il mio gatto. Dormiva sempre sul letto quando non c’ero. Mi auguro che sia scappato spaventato dalle fiamme, anche se ho paura che sia rimasto vittima dell’incendio». Il via vai di persone non si ferma attorno alla casa di Maria.

Tutti esprimono solidarietà all’anziana e ai suoi familiari. Montignoso è una piccola comunità, tutti si conoscono. Maria mantiene le braccia incrociate e non riesce a staccare lo sguardo dal suo giardino, pieno di oggetti anneriti.

L’odore di bruciato avvolge ancora l’abitazione, mentre i nipoti della donna cercano di fare un primo inventario di vestiti e parti di arredamento scampati all’incendio. Ma resta veramente pochissimo.

«Aspettiamo che i tecnici svolgano il sopralluogo, nei prossimi giorni, per conoscere tutti i danni dell’incendio – dice ancora Maria – e per sapere se almeno mia sorella e mio nipote potranno rientrare nelle loro case. La mia, purtroppo, non esiste più». Una donna in lacrime di fronte ai resti della sua abitazione. Un’immagine forte, che colpisce al cuore. Nel male, comunque, c’è sempre un pizzico di bene. E in questo caso il bene è rappresentato dal fatto che tutte le persone coinvolte nell’incendio sono in buone condizioni di salute.

«Si, è andata bene, ma casa mia non tornerà più com’era. Non ci posso credere, tutti i miei ricordi. Le fiamme – conclude Maria Gabrielli – si sono portate via tutto».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Toscana

Camaiore, addio a Giuseppe Vecoli: conosciuto commerciante con la passione per le moto

di Roy Lepore