Il Tirreno

la nuova indagine sul settore marmo 

Controlli serrati al monte e al piano

Controlli serrati al monte e al piano

La Procura coordina Asl e Fiamme Gialle: ecco le indiscrezioni

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CARRARA. È ancora circondata dal massimo riserbo il nuovo lavoro che, con la regia della Procura di Massa-Carrara, sta per ricominciare sulle cave. Una vera e propria lente di ingrandimento che servirà, nelle intenzioni, a monitorare quello che sta avvenendo, al monte, in materia di sicurezza, condizioni di lavoro ma anche la tariffazione e la vendita del materiale.

E sarà la Procura a fare da coordinatrice, mettendo insieme vari soggetti che vanno dall’Asl, e in particolare dal servizio di sicurezza e prevenzione sui luoghi di lavoro, alla Guardia di Finanza, fino ai due Comuni, quello di Massa e quello di Carrara. E se è vero che l’unione fa la forza, dovrebbe proprio essere questo il valore aggiunto di una operazione destinata a fare il punto (a livello legale) sul mondo del marmo, sia al monte che al piano.

Ad oggi non trapela molto di più dopo il primo e blindatissimo incontro che i due assessori al bilancio di Massa (Giovanni Rutili) e di Carrara (Matteo Martinelli) hanno avuto con il procuratore capo Aldo Giubilaro proprio nei giorni scorsi e che sarà riaggiornato a inizio anno.(a.v.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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