Attenzione
Parcheggio Grendi, consegnate le firme
di Camilla Palagi
Il sindaco dopo l’incontro coi cittadini contrari al progetto: «Inutile fare piani non voluti dalla gente»
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MASSA. Sono state consegnate al sindaco, Alessandro Volpi, le 701 firme raccolte dal gruppo consiliare degli Arancioni per chiedere la revoca del progetto che prevede la realizzazione di un parcheggio per mezzi pesanti in via Massa Avenza.
«No al parcheggio, sì alla riqualificazione della zona» è lo slogan dei cittadini presenti alla consegna delle firme al sindaco. «In via Massa Avenza facciamo i conti ogni giorno con il passaggio dei mezzi del Noa, della motorizzazione civile e dei vigili del fuoco – afferma Gino Cristiani – aggiungere anche il transito dei tir sarebbe insopportabile. La nostra area nel corso degli anni è stata abbandonata al proprio destino, soggetta alla dispersione delle polveri sottili, alla vicinanza con la zona industriale e ai rumori prodotti dal transito dei mezzi pesanti in via Massa Avenza. Ci sentiamo di essere stati abbandonati dalla politica».
Tornano a farsi sentire i residenti di via Massa Avenza dopo l’irruzione, lo scorso mese, in sede di consiglio comunale per chiedere di non inserire nella variazione di bilancio i 400mila euro destinati alla realizzazione del progetto, interamente finanziato dalla società di trasporti marittimi Grendi per compensare l’impatto del passaggio dei mezzi pesanti del gruppo, dal casello autostradale di Massa al porto di Marina di Carrara. L’incontro di ieri con il sindaco di Massa è stata l’occasione buona per dare modo ai cittadini di sollevare altre questioni relative a via Massa Avenza.
«Anche in questi giorni ci sono stati vari incidenti – spiegano i cittadini – la viabilità modificata pochi anni fa doveva migliorare le condizioni del traffico, invece le ha peggiorate, rendendo quella zona ad alto rischio incidenti». La settimana scorsa la commissione urbanistica del Comune di Massa aveva approvato un emendamento presentato dagli Arancioni per chiedere la revoca del progetto.
L’ordine del giorno dovrà essere discusso nel mese di gennaio dal consiglio comunale, che dovrà scegliere se mantenere il progetto o rivederne la destinazione. Ancora non si sa molto su una possibile alternativa all’area prestabilita per il parcheggio, come confermato dal vice sindaco Uilan Berti. Nessun rischio comunque di perdere i 400 mila euro del progetto di cui il comune di Massa è beneficiario, rassicura il sindaco Alessandro Volpi. «Il progetto doveva migliorare quella parte di città – commenta Volpi – ma è inutile fare piani non voluti dalla popolazione. Vedremo di trovare una soluzione migliore dal punto di vista urbanistico, il rischio di perdere la cifra pattuita con Grendi, comunque, non c’è».
«No al parcheggio, sì alla riqualificazione della zona» è lo slogan dei cittadini presenti alla consegna delle firme al sindaco. «In via Massa Avenza facciamo i conti ogni giorno con il passaggio dei mezzi del Noa, della motorizzazione civile e dei vigili del fuoco – afferma Gino Cristiani – aggiungere anche il transito dei tir sarebbe insopportabile. La nostra area nel corso degli anni è stata abbandonata al proprio destino, soggetta alla dispersione delle polveri sottili, alla vicinanza con la zona industriale e ai rumori prodotti dal transito dei mezzi pesanti in via Massa Avenza. Ci sentiamo di essere stati abbandonati dalla politica».
Tornano a farsi sentire i residenti di via Massa Avenza dopo l’irruzione, lo scorso mese, in sede di consiglio comunale per chiedere di non inserire nella variazione di bilancio i 400mila euro destinati alla realizzazione del progetto, interamente finanziato dalla società di trasporti marittimi Grendi per compensare l’impatto del passaggio dei mezzi pesanti del gruppo, dal casello autostradale di Massa al porto di Marina di Carrara. L’incontro di ieri con il sindaco di Massa è stata l’occasione buona per dare modo ai cittadini di sollevare altre questioni relative a via Massa Avenza.
«Anche in questi giorni ci sono stati vari incidenti – spiegano i cittadini – la viabilità modificata pochi anni fa doveva migliorare le condizioni del traffico, invece le ha peggiorate, rendendo quella zona ad alto rischio incidenti». La settimana scorsa la commissione urbanistica del Comune di Massa aveva approvato un emendamento presentato dagli Arancioni per chiedere la revoca del progetto.
L’ordine del giorno dovrà essere discusso nel mese di gennaio dal consiglio comunale, che dovrà scegliere se mantenere il progetto o rivederne la destinazione. Ancora non si sa molto su una possibile alternativa all’area prestabilita per il parcheggio, come confermato dal vice sindaco Uilan Berti. Nessun rischio comunque di perdere i 400 mila euro del progetto di cui il comune di Massa è beneficiario, rassicura il sindaco Alessandro Volpi. «Il progetto doveva migliorare quella parte di città – commenta Volpi – ma è inutile fare piani non voluti dalla popolazione. Vedremo di trovare una soluzione migliore dal punto di vista urbanistico, il rischio di perdere la cifra pattuita con Grendi, comunque, non c’è».
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