Sicurezza
L’ornitologo che amava il marmo
Tilde e Alessandro Corsi ricordano l’imprenditore del lapideo Valerio Raffo
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CARRARA. Un signore del marmo vecchio stampo, figlio di una Carrara che portava - davvero - in giro per il mondo il valore aggiunto delle lavorazioni e della filiera. Un perfezionista e anche un grande cacciatore che, negli anni, aveva imparato ad amare gli animali diventando uno stimato ornitologo, autore di documentari finiti sui circuiti internazionali.
Così gli amici ricordano Valerio Raffo, stroncato da un infarto il giorno di Natale, nelle ore dell’addio (la salma è stata cremata). Fra coloro che con Valerio Raffo hanno passato un periodo importante dlela loro vita ci sono Tilde e Alessandro Corsi.
«Per me e Alessandro Valerio era un fratello maggiore - ricorda commossa Tilde - Un amico di famiglia con cui per anni, quando c’erano ancora i miei genitori, abbiamo passato la vigilia di Natale sempre insieme. La sua scomparsa lascia un grande vuoto, è come scoprire un pezzo delle nostre radici e renderle più vulnerabili».
«Ricordo Valerio Raffo per il carattere affabile, da grande perfezionista - dice Alessandro Corsi - Era stato un grande cacciatore, poi era diventato orintologo, conosceva i versi di tutti gli uccelli, era eccezionale».
Con Valerio Raffo se ne va un pezzo della storia del lapideo apuano, quella dei grandi commercianti.(a.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Così gli amici ricordano Valerio Raffo, stroncato da un infarto il giorno di Natale, nelle ore dell’addio (la salma è stata cremata). Fra coloro che con Valerio Raffo hanno passato un periodo importante dlela loro vita ci sono Tilde e Alessandro Corsi.
«Per me e Alessandro Valerio era un fratello maggiore - ricorda commossa Tilde - Un amico di famiglia con cui per anni, quando c’erano ancora i miei genitori, abbiamo passato la vigilia di Natale sempre insieme. La sua scomparsa lascia un grande vuoto, è come scoprire un pezzo delle nostre radici e renderle più vulnerabili».
«Ricordo Valerio Raffo per il carattere affabile, da grande perfezionista - dice Alessandro Corsi - Era stato un grande cacciatore, poi era diventato orintologo, conosceva i versi di tutti gli uccelli, era eccezionale».
Con Valerio Raffo se ne va un pezzo della storia del lapideo apuano, quella dei grandi commercianti.(a.v.)
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