Il Tirreno

Teatro Guglielmi, terminati i sopralluoghi

I vigili del fuoco hanno controllato la struttura per due giorni. Attesa per il responso finale

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MASSA . Due giornate di sopralluoghi al teatro Guglielmi di Massa da parte dei vigili del fuoco e oggi pomeriggio, probabilmente, il responso finale, ovvero se il teatro rimarrà sotto sequestro, oppure se potrà riaprire e ricominciare la sua normale programmazione. I pompieri stanno scandagliando l’interno del teatro, ma cosa stiano cercando veramente nessuno lo sa e l'amministrazione non viene messa al corrente di quanto rilevato volta per volta. Si è parlato di “difformità” di alcune porte dell’antincendio, del posizionamento di maniglie sulle uscite antipanico, e di altre “piccolezze” che, secondo il Comune, avrebbero potuto essere risolte in pochi giorni di lavoro, e senza mai chiudere il teatro. Per questo l’amministrazione aveva immediatamente fatto istanza di dissequestro, ma si sa, quando c’è di mezzo la sicurezza dei cittadini, la procura non può prenderla alla leggera e anche la cultura passa in secondo piano.

Sembrerebbe, però, che non sia esclusivamente un problema di sicurezza dell’immobile, ma che i controlli siano stati soltanto una conseguenza di un’indagine totalmente diversa e molto più generale. Pare che esista una denuncia depositata dallo stesso comando dei vigili del fuoco di Massa-Carrara contro una persona, impiegata all’interno dello stesso comando. La denuncia sembrerebbe contenere elementi significativi che farebbero pensare a un modus operandi un po’ superficiale nel concedere le autorizzazioni antincendio (il famoso Cpi, Certificazione prevenzione incendi) nella zona di Massa -Carrara. In pratica sembrerebbe che qualcuno si approcciasse alla materia delle certificazioni antincendio in maniera piuttosto allegra. Su questa persona, a seguito della denuncia partita proprio dall’interno del comando, la procura avrebbe concentrato le sue indagini, iniziando la ricerca delle presunte certificazioni “allegre”, tra cui anche quella concessa al teatro Guglielmi per la sua riapertura, nel 2013, dopo molti anni di chiusura. Mossa, quindi, da tutt’altro vento, la procura avrebbe indicato il teatro come possibile elemento prova all’interno di un sistema di certificazioni e autorizzazioni tra il falso e l’illecito. Se così realmente fosse il teatro risulterebbe ad oggi una sorta di “corpo del reato” e per questo anche il suo dissequestro diventerebbe maggiormente difficile.

Il comando dei vigili del fuoco sulla vicenda non parla e lo stesso, al momento, fa la procura, mentre il delegato alla cultura del Comune Mauro Fiori aspetta notizie di dissequestro: in ballo ci sono centinaia di migliaia di euro investiti nella stagione di prosa, che se il teatro non riapre dovranno essere restituiti agli abbonati, il che porterebbe il Comune a un gravissimo danno finanziario e in più c’è la credibilità di un ente che nella faccenda è parte lesa. Tutto in stand by, per il momento, con il concerto di capodanno, tanto atteso dalla città, che potrebbe essere annullato.

Manuela D’Angelo

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