Il Tirreno

la lettera  

««Il grande cuore di oncologia»

««Il grande cuore di oncologia»

Il ringraziamento commosso dei parenti di una signora deceduta

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CARRARA. Una lunga lettera di ringraziamento al reparto di oncologia. E un attestato di buona sanità.

«Dallo scorso gennaio la nostra congiunta Carla aveva iniziato ad accusare intensi dolori alla schiena, che spesso la immobilizzavano. Inutili si erano rivelate le sedute di fisio e mesoterapia a cui si era sottoposta poiché il dolore, anziché attenuarsi, si acuiva sempre di più. Pertanto il medico di famiglia, di concerto con lo specialista ortopedico, entrambi attenti e scrupolosi, aveva prescritto l’effettuazione di esami radiografici, che avevano evidenziato fratture vertebrali, e di specifici prelievi del sangue, dai quali era emersa una diagnosi nefasta: mieloma multiplo. Sconcertati da questa terribile scoperta, che aveva sconvolto la serenità di Carla e dell’intera famiglia, dopo gli iniziali comprensibili momenti di disorientamento, ci siamo rivolti alla dottoressa Roberta Della Seta; quest’ultima, con sincera umanità, aveva spiegato con parole semplici le caratteristiche di questo male, le cure che Carla avrebbe dovuto affrontare, prospettando la possibilità di cronicizzazione, a patto che le cellule impazzite non fossero particolarmente maligne ed aggressive». «Da qui - prosegue la lettera - è iniziata la lotta contro questa malattia: dopo gli esami preliminari ed il prelievo di midollo effettuati nel mese di aprile, Carla si recava con frequenza settimanale presso l’Unità Operativa di Oncologia dell’Ospedale di Carrara ( day hospital), per sottoporsi alle specifiche sedute di chemioterapia. In occasione di ogni seduta abbiamo potuto riscontrare, da parte di tutto il personale un’estrema disponibilità nei confronti della paziente e dei familiari, per rendere meno dolorosi e gravosi i trattamenti già di per sé molto invasivi. Per tutti i mesi in cui è durato il trattamento la paziente è stata colpita da ripetute setticemieche hanno ostacolato non poco il già tortuoso percorso terapeutico. Ciò nonostante, proprio grazie alla competenza professionale ed alla dedizione del personale che la seguiva, pareva che fosse possibile raggiungere l’obiettivo. Purtroppo, però, dopo l’effettuazione della prima seduta del sesto ed ultimo ciclo il giorno successivo Carla è stata aggredita da una grave ed irruenta infezione di natura gastro intestinale. Domenica 19 novembre il medico di famiglia riteneva quindi necessario il ricovero presso il Pronto Soccorso del Nuovo Ospedale Apuane. La sera del giorno stesso i medici del Pronto Soccorso, dopo aver provveduto alla reidratazione della paziente, ne disponevano il trasferimento presso il reparto di Oncologia Tutti gli operatori di tale reparto sotto la direzione del direttore Andrea Mambrini, malgrado la palese gravità delle condizioni della paziente, si sono prodigati giorno e notte per strappare Carla alla furia del male. Purtroppo, come rientrava tra le previsioni e nonostante le amorevolissime cure prestate, Carla è deceduta il 27 novembre. Vogliamo ora rendere pubblica testimonianza di quanto avvenuto, nei confronti di tutti coloro che hanno profuso il loro amorevole impegno, dando così conforto ai familiari distrutti dal dolore».

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