Il dolore
Gara di solidarietà per l’ultimo viaggio del piccolo Luca
Grande mobilitazione per raccogliere i fondi necessari per il funerale che si terrà in Ucraina. Il dolore della città
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CARRARA. È una comunità intera quella che si è stretta attorno a Sergio e Olga i genitori di Luca Parakhnenko il bambino di sette anni morto la vigilia di Natale a seguito di una emorragia cerebrale che lo aveva colpito pochi giorni prima, mentre si trovava a scuola, nella classe seconda che frequentava alla Perticata.
È stato un moto spontaneo quello che ha mobilitato il grande cuore di Carrara con varie raccolte di fondi organizzate per consentire ai genitori di portare Luca in ucraina per dargli sepoltura nel paese da cui mamma e papà erano partiti per venire in Italia, e a Massa Carrara, una quindicina di anni fa.
Si sono mobilitati gli amici, sul social, dove hanno inondato di messaggi di cordoglio il padre di Luca, Sergio.
Si è mossa la parrocchia della Perticata, con don Luigi Bacci sta raccogliendo i fondi destinati alla famiglia Parakhnenko. E si sono mosse insegnanti e mamme della scuola della Perticata che hanno voluto dare anche il loro sostegno all’ultimo viaggio del piccolo.
I tempi per il rientro in Ucraina non saranno strettissimi: quasi sicuramente i genitori dovranno attendere la prossima settimana per vedere espletate tutte le pratiche burocratiche con l’ambasciata per poter poi organizzare i funerali nella loro terra d’origine.
Intanto anche l’amministrazione comunale ha voluto partecipare al lutto che ha colpito la comunità carrarese: il sindaco Francesco De Pasquale ha inviato un telegramma di cordoglio a papà Sergio e mamma Olga che in queste ore si stanno facendo forza per affrontare la perdita del loro amatissimo unico figlio.
Il bambino, lo ricordiamo si era sentito male giovedì scorso. Lui, che in classe era sempre attento e buono, aveva cominciato a urlare per un terribile mal di testa. Si toccava lporecchio e non riusciva neppure a stare seduto nel banco tanto era forte il dolore. Le maestre avevano chiamato immediatamente la madre e la donna lo ha portato dal medico dove il bambino aveva cominciato anche a vomitare. L’episodio era stato diagnosticato in un primo momento come in virus influenzale. Nel primo pomeriggio le condizioni di Luca sono peggiorate. Tanto che poco dopo le 17 è stato portato al Pronto soccorso del Noa. le sue condizioni, però erano già disperate. Il trasporto al Meyer con l’elisoccorso e l’intervento chirurgico ma cui è stato sottoposto non sono bastati a salvare la vita del piccolo Luca. Luca che ora attende solo di fare il suo ultimo viaggio, in Ucraina, per essere sepolto.
(a.viv.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È stato un moto spontaneo quello che ha mobilitato il grande cuore di Carrara con varie raccolte di fondi organizzate per consentire ai genitori di portare Luca in ucraina per dargli sepoltura nel paese da cui mamma e papà erano partiti per venire in Italia, e a Massa Carrara, una quindicina di anni fa.
Si sono mobilitati gli amici, sul social, dove hanno inondato di messaggi di cordoglio il padre di Luca, Sergio.
Si è mossa la parrocchia della Perticata, con don Luigi Bacci sta raccogliendo i fondi destinati alla famiglia Parakhnenko. E si sono mosse insegnanti e mamme della scuola della Perticata che hanno voluto dare anche il loro sostegno all’ultimo viaggio del piccolo.
I tempi per il rientro in Ucraina non saranno strettissimi: quasi sicuramente i genitori dovranno attendere la prossima settimana per vedere espletate tutte le pratiche burocratiche con l’ambasciata per poter poi organizzare i funerali nella loro terra d’origine.
Intanto anche l’amministrazione comunale ha voluto partecipare al lutto che ha colpito la comunità carrarese: il sindaco Francesco De Pasquale ha inviato un telegramma di cordoglio a papà Sergio e mamma Olga che in queste ore si stanno facendo forza per affrontare la perdita del loro amatissimo unico figlio.
Il bambino, lo ricordiamo si era sentito male giovedì scorso. Lui, che in classe era sempre attento e buono, aveva cominciato a urlare per un terribile mal di testa. Si toccava lporecchio e non riusciva neppure a stare seduto nel banco tanto era forte il dolore. Le maestre avevano chiamato immediatamente la madre e la donna lo ha portato dal medico dove il bambino aveva cominciato anche a vomitare. L’episodio era stato diagnosticato in un primo momento come in virus influenzale. Nel primo pomeriggio le condizioni di Luca sono peggiorate. Tanto che poco dopo le 17 è stato portato al Pronto soccorso del Noa. le sue condizioni, però erano già disperate. Il trasporto al Meyer con l’elisoccorso e l’intervento chirurgico ma cui è stato sottoposto non sono bastati a salvare la vita del piccolo Luca. Luca che ora attende solo di fare il suo ultimo viaggio, in Ucraina, per essere sepolto.
(a.viv.)
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