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Un’altra maxicondanna all’ex dipendente Inps

Un’altra maxicondanna all’ex dipendente Inps

Carrara, nel mirino della Corte dei Conti Alcide Benedetti, per accrediti illegittimi di Tfr dovrà pagare all’Ente 172mila euro

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CARRARA. Un ex dipendente dell’Inps ora in pensione, Alcide Benedetti, dovrà pagare all’Istituto della previdenza sociale altre 172mila euro (più interessi), in passato aveva già avuto condanne per quasi due milioni. Lo ha stabilito la Corte dei Conti. La citazione in giudizio risale al novembre dell’anno scorso. La pubblica accusa era rappresentata dal Vice Procuratore Generale dott.ssa Acheropita Mondera Oranges.

Il presunto danno erariale - si ricostruisce nella sentenza - deriva dalla erogazione di consistenti somme di denaro a ben 79 soggetti a titolo di prestazioni previdenziali in mancanza dei presupposti e dei requisiti di legge, con indebita corresponsione di prestazioni a titolo di Tfr (trattamento di fine rapporto) su Fondo di Garanzia.

Le contestazioni al signor Benedetti - già destinatario come accennato di sentenze di condanna in analoghe vicende (sentenze n. 186/2014 n. 63/2015 e n. 179/2016, per complessivi due milioni circa) - erano avvalorate dai modelli Ip6bis in cui era presente la firma di sottoscrizione del dipendente, quale impiegato addetto, e dal fatto che le operazioni di lavorazione con riferimento agli indebiti pagamenti di Tfr sul Fondo di Garanzia risultavano elaborate dalla matricola del suddetto dipendente (07946000), ed in ogni caso il signor Benedetti, nel periodo di riferimento, era l’unico dipendente che curava l’istruttoria delle domande di Tfr su Fondo di Garanzia, provvedendo alla gestione dei relativi pagamenti ed a effettuare le operazioni finali che si concludevano con l’ elaborazione del modello Ip6bis.

Gli accertamenti effettuati dalla Direzione Centrale Ispettorato esitavano in un atto di costituzione in mora (nota prot. n. 3080 del 12 luglio 2016) reso dall’Inps nei confronti dell’odierno convenuto unitamente ad apposita denuncia resa in sede penale. Ritenuta la sussistenza dei presupposti per l’esercizio dell’azione di responsabilità amministrativo – contabile (il danno erariale pari a € 172.564,77, la sussistenza del rapporto di servizio con l’amministrazione danneggiata, il nesso causale tra la condotta dell’interessato e l’evento dannoso, e l’elemento soggettivo doloso), l’Inps chiedeva la condanna dello stesso Alcide Benedetti alla somma di € 172.564,77 oltre rivalutazioni, interessi e spese di giudizio. Da segnalare che Benedetti non non ha depositato deduzioni difensive né si è costituito in giudizio. Secondo i magistrati contabili “Appare incontestabile il rapporto di servizio, e parimenti il danno erariale subito dall’ Amministrazione danneggiata. Altrettanto evidente è il nesso causale tra la condotta e l’evento dannoso, considerate le mansioni esercitate».

I giudici ravvisano anche il dolo nelle condotte dell’ex dipendente, già condannato dalla Corte dei Conti come detto per quasi due milioni di euro); e quindi, Benedetti dovrà pagare altri 172.564,77 euro oltre interessi legali; e le spese processuali (224,65 euro).
 

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