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CINQUALE 

Le famiglie del territorio diventano protagoniste

Le famiglie del territorio diventano protagoniste

MONTIGNOSO. Tutto pronto per la ventiseiesima edizione del «presepe vivente» del Cinquale, che si snoda tra mestieri e religione, ed è realizzato dalla parrocchia di San Giuseppe Artigiano. Stasera,...

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MONTIGNOSO. Tutto pronto per la ventiseiesima edizione del «presepe vivente» del Cinquale, che si snoda tra mestieri e religione, ed è realizzato dalla parrocchia di San Giuseppe Artigiano. Stasera, alla messa di mezzanotte, i figuranti e i protagonisti saranno tutti presenti. Oltre ottanta le persone coinvolte in questo progetto, provenienti da varie zone del Comune di Montignoso. Alcuni sono ormai veterani, con anni di esperienza alle spalle, altri sono al loro debutto. L’entusiasmo e l’emozione sono palpabili. «Il presepe – ci spiega il parroco don Maurizio Iandolo, che segue anche la comunità del Cuore Immacolato di Maria – viene realizzato con il patrocinio del Comune, in un terreno di sua proprietà, vicino alla chiesa del Cinquale. Abbiamo chiesto – prosegue il sacerdote – di poter usufruire di una gestione a lungo termine, per poter fare investimenti, in vista di una valorizzazione dell’appezzamento, e per realizzare un presepe ancor più attraente. Speriamo che l’amministrazione accolga le nostre richieste». Le trentasei capanne in legno che ricreano altrettanti spaccati della vita sociale e lavorativa a Betlemme e Nazareth al tempo di Gesù, culminano in quella che accoglie la sacra famiglia. Sono diverse le coppie che, quest’anno, vestiranno i panni della Madonna e di san Giuseppe, con il loro bambino, nato nelle scorse settimane. Spiega ancora don Maurizio: «Sono genitori reali, quelli che interpreteranno la scena della natività: un papà, una mamma, e il loro bambino. Si alterneranno nei vari giorni della recita; tra loro anche una famiglia di migranti».

La rappresentazione si svolgerà domani, dopodomani e poi l’1 e il 6 gennaio. Le porte ai visitatori si apriranno dalle 16, 30 alle 19. Non è previsto un biglietto di ingresso ma chi vuole potrà fare un’offerta che servirà a coprire parte delle spese sostenute dalla parrocchia. Il presepe del Cinquale, realizzato dai volontari, è curato nei minimi particolari e ciò comporta un lavoro di allestimento meticoloso e impegnativo: ci saranno anche gli animali e alcune attrazioni specifiche per i bambini. Per chi vuole sarà possibile degustare alcuni prodotti tipici.

Nelle edizioni precedenti, sono arrivati al Cinquale migliaia di visitatori da varie parti della Toscana. «L’anno scorso – conclude don Maurizio – abbiamo raggiunto oltre 13mila presenze: per noi che lo viviamo il presepe rappresenta un’occasione per immergersi ancor più nel mistero dell’Incarnazione del Verbo. Nello stesso tempo vorremmo che coloro che entreranno in questo “piccolo angolo di Terra Santa” fossero aiutati a meditare sulla nascita del salvatore e a contemplare l’amore che Dio ha per tutti noi».

Ideatore e fondatore del Presepe è stato il compianto Giancarlo Paolini: dopo di lui ha preso le redini organizzative Andrea Bigini, che con il supporto della parrocchia di San Giuseppe, ha garantito che un tale patrimonio di esperienza, di umanità e di amicizie non andasse perduto.

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