Italia
“Le mie prime improvvisazioni”
Gianluca Galluccio, pianista: un Cd a soli diciotto anni
CARRARA. Si chiama Gianluca Galluccio ed è un diciottenne di Marina di Carrara che viene indicato come un virtuoso del pianoforte da diversi addetti ai lavori. La sua arte creativa è contenuta nel...
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CARRARA. Si chiama Gianluca Galluccio ed è un diciottenne di Marina di Carrara che viene indicato come un virtuoso del pianoforte da diversi addetti ai lavori. La sua arte creativa è contenuta nel Cd “La mie prime improvvisazioni”, dove il giovanissimo musicista ha dato vita ad una quindicina di tracce, composte dal maestro Remo Vinciguerra e incise presso l’Accademia di Alta Formazione Musicale di Verona. È stato proprio Vinciguerra a scoprirlo, a seguito di un concorso vinto, nel quale Gianluca si è distinto per il proprio estro. Da lì è nata la collaborazione tra i due, sfociata nella realizzazione di un disco a cavallo tra sinfonie più classiche, ma con incursioni anche nel rock e nella musica leggera. «Aver pubblicato un Cd è una grande soddisfazione – spiega Galluccio – È una sensazione unica, speciale, che ripaga dei tanti sacrifici fatti per studiare il pianoforte».
Eppure non ha iniziato a suonare da tantissimo tempo: ha cominciato seriamente ad affrontare lo strumento a tredici anni, ma grazie ad una predisposizione particolare, è stato in grado di bruciare molte tappe, pur non trascurando gli studi (frequenta l’Itis Galilei di Avenza) e soprattutto un’altra grande passione: quella per il calcio e per gli sport in genere. «Sono juventino da sempre – ha aggiunto Gianluca - e non mi perdo una partita. Seguo molti sport, in Tv, passando dal calcio alle freccette. Laddove ci sia una competizione sportiva, mi si accende l’interesse». E da grande cosa farà? «Mi piacerebbe lavorare nel mondo della musica, naturalmente. In che modo, non lo so ancora. Come in tutti i lavori, servirà anche capacità di adattamento, ma questo non mi spaventa. Vedremo. Per ora, mi godo la soddisfazione di questo album musicale».
David De Filippi
Eppure non ha iniziato a suonare da tantissimo tempo: ha cominciato seriamente ad affrontare lo strumento a tredici anni, ma grazie ad una predisposizione particolare, è stato in grado di bruciare molte tappe, pur non trascurando gli studi (frequenta l’Itis Galilei di Avenza) e soprattutto un’altra grande passione: quella per il calcio e per gli sport in genere. «Sono juventino da sempre – ha aggiunto Gianluca - e non mi perdo una partita. Seguo molti sport, in Tv, passando dal calcio alle freccette. Laddove ci sia una competizione sportiva, mi si accende l’interesse». E da grande cosa farà? «Mi piacerebbe lavorare nel mondo della musica, naturalmente. In che modo, non lo so ancora. Come in tutti i lavori, servirà anche capacità di adattamento, ma questo non mi spaventa. Vedremo. Per ora, mi godo la soddisfazione di questo album musicale».
David De Filippi
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