Sicurezza
Sigilli al Guglielmi, saltano due spettacoli
di Libero Red Dolce
Niente da fare per “Lasciateme cantare” e “Biancaneve” L’assessore Fiori: sono slittati a gennaio, vogliamo riaprire
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MASSA. Saltano altri due spettacoli al teatro Guglielmi, gli ultimi due in programma per questo 2017. E con loro la speranza di vedere riaperta la struttura sequestrata nei giorni scorsi dalla procura per alcune difformità nei lavori sugli impianti antincendio.
Non è però la fine delle speranze di riuscire a riaprire il teatro. Anzi, l’amministrazione è fiduciosa di poter recuperare la sala in tempi relativamente brevi. Sul punto è piuttosto chiaro l’assessore alla cultura Mauro Fiori: «Non possiamo entrare nel merito delle questioni tecniche, non ci appartengono. Quello che è sicuro è che noi, come Comune, siamo parte lesa. E stiamo facendo di tutto perché il teatro torni a disposizione della cittadinanza nel minore tempo possibile. Di previsioni però non è possibile farne».
Qualche indizio, forse, può venire proprio dalle decisioni prese in questi giorni. Gli spettacoli che sono saltati erano in programma per oggi e per il 26. Stasera sarebbe dovuto andare in scena il festival della canzone dialettale “Lasciateme cantare”, organizzato dall’Associazione Amici della Canzon en Dialetto Massese. A seguire, il 26, sarebbe dovuta esserci l’ultima rappresentazione prevista dell’anno, ovvero "Biancaneva, la vera storia".
Riguardo al festival è l’organizzatore stesso a comunicare che «l o spettacolo che si doveva tenere al teatro Guglielmi il 23 dicembre si svolgerà il 16 gennaio prossimo». Dunque rinviato, non annullato.
Per fare chiarezza in merito bisogna affidarsi ancora una volta a quanto dice Fiori: «Io ho in mano un calendario con una serie di date. Non voglio pensare che queste possano saltare del tutto, mi sembra sia possibile organizzarsi diversamente. Così la decisione in questo momento è di fare slittare in avanti i due eventi». Un dato che potrebbe ingannare, spingendo a dedurre una riapertura certa per i primi di gennaio. «Questo non posso dirlo, ma vogliamo salvaguardare stagione e spettatori e crediamo che per allora possiamo farcela».
Una soluzione potrebbe essere spostare gli eventi in programma al rinato teatrino dei Servi. «Io credo che quello spazio, bellissimo, abbia una vocazione sua e non debba fare da riserva di quello che per adesso non si farà al Guglielmi. Nelle condizioni attuali non credo sia giusto sacrificare degli spettatori e lasciarne fuori altri, la capienza delle sale è diversa. Aspettiamo fiduciosi continuando a lavorare per la riapertura».
Non è però la fine delle speranze di riuscire a riaprire il teatro. Anzi, l’amministrazione è fiduciosa di poter recuperare la sala in tempi relativamente brevi. Sul punto è piuttosto chiaro l’assessore alla cultura Mauro Fiori: «Non possiamo entrare nel merito delle questioni tecniche, non ci appartengono. Quello che è sicuro è che noi, come Comune, siamo parte lesa. E stiamo facendo di tutto perché il teatro torni a disposizione della cittadinanza nel minore tempo possibile. Di previsioni però non è possibile farne».
Qualche indizio, forse, può venire proprio dalle decisioni prese in questi giorni. Gli spettacoli che sono saltati erano in programma per oggi e per il 26. Stasera sarebbe dovuto andare in scena il festival della canzone dialettale “Lasciateme cantare”, organizzato dall’Associazione Amici della Canzon en Dialetto Massese. A seguire, il 26, sarebbe dovuta esserci l’ultima rappresentazione prevista dell’anno, ovvero "Biancaneva, la vera storia".
Riguardo al festival è l’organizzatore stesso a comunicare che «l o spettacolo che si doveva tenere al teatro Guglielmi il 23 dicembre si svolgerà il 16 gennaio prossimo». Dunque rinviato, non annullato.
Per fare chiarezza in merito bisogna affidarsi ancora una volta a quanto dice Fiori: «Io ho in mano un calendario con una serie di date. Non voglio pensare che queste possano saltare del tutto, mi sembra sia possibile organizzarsi diversamente. Così la decisione in questo momento è di fare slittare in avanti i due eventi». Un dato che potrebbe ingannare, spingendo a dedurre una riapertura certa per i primi di gennaio. «Questo non posso dirlo, ma vogliamo salvaguardare stagione e spettatori e crediamo che per allora possiamo farcela».
Una soluzione potrebbe essere spostare gli eventi in programma al rinato teatrino dei Servi. «Io credo che quello spazio, bellissimo, abbia una vocazione sua e non debba fare da riserva di quello che per adesso non si farà al Guglielmi. Nelle condizioni attuali non credo sia giusto sacrificare degli spettatori e lasciarne fuori altri, la capienza delle sale è diversa. Aspettiamo fiduciosi continuando a lavorare per la riapertura».
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