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Pontremoli celebra l’aviere che si sacrificò per Cervia

Pontremoli celebra l’aviere che si sacrificò per Cervia

PONTREMOLI. Un gesto per ricordare l'aviere pontremolese Bruno Casoni, eroe della Prima Guerra Mondiale che diede la sua vita per salvare quella di molti altri. Nei giorni scorsi, in occasione del...

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PONTREMOLI. Un gesto per ricordare l'aviere pontremolese Bruno Casoni, eroe della Prima Guerra Mondiale che diede la sua vita per salvare quella di molti altri. Nei giorni scorsi, in occasione del centenario dalla sua scomparsa l’assessore Michele Lecchini si è recato a Cervia, (luogo dove avvenne il tragico incidente e dove si trova la tomba dell’aviatore) dove ha incontrato il vice sindaco della città romagnola Gabriele Armuzzi. Casoni nacque a Pontremoli il 1 maggio 1892. Fu tenente dei bersaglieri, dopo aver combattuto sull’Isonzo e sul Carso.

Inviato a Bologna come comandante della sezione aeroplani a difesa del battaglione squadriglie aviatori, venne poi destinato alla missione di Cervia. Su di lui e sull’importanza della sua figura hanno fatto luce le ricerche dello storico Enzio Strada che ha ricostruito l'evento il drammatico accaduto, quando il 24 novembre 1917 durante il biposto del giovane aviere capottò in spiaggia contro una duna per proteggere Cervia, finita nel mirino degli austriaci a causa dei Magazzini del sale. Probabilmente fu la fitta nebbia di quel giorno a provocare l’incidente che costò la vita a Casoni, allora venticinquenne, deceduto sul colpo.

La visita dell'assessore Lecchini ha seguito quella del sindaco Lucia Baracchini presente al convegno che si è tenuto a Cervia proprio il 24 novembre, nel centenario del tragico evento, in memoria dell’aviatore in servizio a difesa della città. Ma Casoni non è l’unico giovane pontremolese che durante la Prima Guerra Mondiale si è distinto per gesta eroiche.

Leonardo Corradi, tenente di artiglieria dell’esercito regio, con il suo sacrificio salvò la vita a migliaia di persone, gli operai della Sipe, fabbrica ausiliaria dell’Esercito Italiano a Cengio, provincia di Savona, l’8 febbraio del 1916.

«Sono convinto che sia giusto ricordare la figura di Casoni, che ha dato la vita per difendere la sorte di Cervia – ha infine spiegato l’Assessore Michele Lecchini -, al pari di Corradi che per difendere la polveriera di Cengio ha dato la vita. Ragazzi di Pontremoli, provenienti da famiglie non pontremolesi che avevano vissuto la loro infanzia e adolescenza a Pontremoli e che qui non fecero ritorno. L’anno prossimo ricorderemo in occasione del centenario dalla fine della Prima Guerra Mondiale, i due ragazzi, con una cerimonia solenne e invitando le massima autorità civili e militari di Cervia e Cengio. Ringrazio il vice sindaco di Cervia per l’accoglienza ricevuta, così come accadde nel 2016 a Cengio, dove in una notte di neve io e il Sindaco Baracchini fummo accolti da una sala gremita».

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