Il Tirreno

Carrione, Rossi: «Ora altri lavori»

Carrione, Rossi: «Ora altri lavori»

Il governatore interviene sulla sentenza della Corte dei conti «L’operato della magistratura garantirà risorse pubbliche» 

2 MINUTI DI LETTURA





CARRARA. «Siamo soddisfatti che il lavoro della magistratura ci consenta oggi di recuperare risorse pubbliche che saranno utili a portare avanti e completare i lavori di messa in sicurezza del Carrione e degli altri cantieri di Massa- Carrara. Ho ripetuto più volte che l'adeguamento idraulico di tutta questa zona ha bisogno di costanza e continuità».

Lo ha detto il presidente della Regione, Enrico Rossi, commentando la sentenza della Corte dei conti per il crollo dell'argine del torrente Carrione, che il 5 novembre del 2014 causò l'alluvione ad Avenza.

Nella relazione di uno dei periti si legge che «le cause dell'inondazione sono da attribuire principalmente alla tipologia di opere, sia per come sono state progettate, già di per sé erroneamente, sia per come sono state realizzate, ossia in totale difformità rispetto alle indicazioni progettuali, peggiorandone ulteriormente le condizioni di stabilità».

Mancanze quindi sia in fase di progettazione che di realizzazione dell'opera, poi franata sotto la spinta del Carrione in piena. Il fascicolo fu aperto dopo la denuncia inviata alla Procura contabile dal presidente della Rossi, che aveva espresso la sua indignazione per quanto accaduto a causa di lavori non conformi al progetto e di una struttura di contenimento realizzata su quella vecchia, che non era stata demolita come invece avrebbe dovuto.

L'intervento, con lavori per un importo di 3 milioni e 900mila euro, ha riguardato la sponda destra dell'argine a valle del ponte di via Covetta a Marina di Carrara, tenendo conto non solo dell'esondazione, ma anche di un eventuale evento sismico. La costruzione del muro è terminata nell'estate scorsa ed è attualmente in fase di collaudo.

Per il crollo dell'argine la Corte dei conti di Firenze ha condannato il progettista e il direttore dei lavori Franco Del Mancino al pagamento, in favore della Regione, di 1.226.174,73 euro e i due dirigenti della Provincia Stefano Michela e Gianluca Barbieri al pagamento, sempre in favore della Regione Toscana, dell'importo, ciascuno, di 262.751,72 euro.

Si tratta, come si legge nella sentenza emessa dalla Corte dei conti, del costo sostenuto dalla Regione per la demolizione del muro crollato, la messa in sicurezza del Carrione (per un tratto di oltre cento metri) e la ricostruzione dell'argine.

L'alluvione devastò aziende del marmo e abitazioni di Avenza e Marina di Carrara, con danni stimati in oltre 100 milioni di euro. Furono evacuate anche 5mila persone.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa