Sicurezza
Venti super progetti da 440mila euro
Il bilancio della Fondazione Marmo: il 73% dei fondi sono stati destinati al settore socio sanitario
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CARRARA. Venti progetti finanziati in meno di un anno, per un investimento totale di 440. 000 euro, destinati al 73, 9% a interventi per il settore socio sanitario, per il 7, 7% alla sezione cultura e istruzione, per 1, 2% alla realizzazione di studi e ricerche e il restante 17, 2% a iniziative varie, che hanno spaziato dalla realizzazione di un campo di calcio di una parrocchia al contributo per l’acquisto di un automezzo cinofilo per i Vigili del Fuoco. È questo il bilancio dei primi 11 mesi di attività della Fondazione Marmo, la onlus costituita l’8 febbraio 2017 da 16 “soci fondatori” e che fin qui ha ricevuto il sostegno economico di una cinquantina di imprese, incluse quelle cooperative, di cui 30 espressione del comparto cave, che fanno riferimento a una ventina di società. Il report sul primo anno di attività della Onlus è stato illustrato mercoledì presso la sede della delegazione apuana di Confindustria Livorno, Massa-Carrara dal presidente Erich Lucchetti alla presenza dei 14 membri del consiglio di amministrazione che, in meno di 12 mesi ha valutato una cinquantina di richieste di contributi. Le risorse distribuite arrivavano da un lato dai contributi versati volontariamente da un gruppo di aziende estrattive in proporzione alle quantità di blocchi escavati dall’altro dai frutti dell’ “asta blocchi marmo Carrara”, che si è tenuta lo scorso 21 ottobre. Altri contributi sono arrivati da aziende e da privati per due interventi specifici: una borsa di studio e la partecipazione alle luminarie Natale 2017 del Comune di Carrara. Il grosso dell’investimento, pari al 73, )% è andato come detto al settore socio sanitario con l’acquisto di attrezzature per la radioterapia e l’endoscopia, il contributo al servizio mensa e pacchi alimentari della Caritas, la climatizzazione di un centro assistenza per disabili in via Pinete, il sostegno alla campagna di prevenzione dei tumori femminili. Tra le attività a favore del settore cultura, ricordiamo il restauro dei vetri della fonderia Chini all’Accademia di Belle Arti e il contributo al progetto Carrara nel club Unesco “Creative Cities”. Il presidente Lucchetti ha anticipato che a partire dal 2018 la Fondazione si impegnerà in un progetto di alto profilo, tramite concorso di idee, da sviluppare nell’arco di due o tre anni. Non solo. La Fondazione proverà a crescere, e non è esclusa la collaborazione con colossi legati al mondo delle cave, come Caterpillar, Volvo, Itaci e Benetti.
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