Proteste
Sfregio alla vetrata di Chini
Vandali danneggiano l’opera appena restaurata in Accademia
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CARRARA. «È un danno vigliacco, di chi prova a demolire il grande lavoro fatto tutti insieme per l’Accademia e per la città».
È questo il commento del direttore dell’istituto di Belle Arti Luciano Massari di fronte all’atto vandalico che ha sfregiato una porzione della storica, e preziosa vetrata Chini, appena restaurata.
Nella notte di mercoledì qualcuno ha “bucato” dall’esterno parte della vetrata che dovrà quindi essere sostituita dopo la riparazione.
«Siamo rimasti letteralmente senza parole quando, ieri mattina, abbiamo trovato la vetrata sfregiata - spiega Massari - Si tratta, infatti, di un lavoro che ha richiesto molte energie e la collaborazione di diversi soggetti. Un restauro che, insieme a quello di aule importanti del nostro istituto, ha voluto segnare un importante cambiamento di passo con un’Accademia sempre più vicino alla città. Vedere queste cose, questi vigliacchi atti vandalici fa davvero male».
Massari afferma anche di aver provveduto, come istituto, a sporgere denuncia contro ignoti mentre i vetri rotti sono stati rimossi.
Intanto anche il presidente dell’Accademia di Belle Arti preso atto del brutto episodio e dello sfregio alla vetrata Chini, commenta: «Sono molto amareggiato, ma nell’amarezza - afferma il presidente Giancarlo Casani - dico che questa del rilancio e della valorizzazione dell’Accademia è la strada giusta e non ci fermeremo».
Insomma nessuna intenzione, da parte del presidente dell’Accademia di darla vinta ai vandali. E resta comunque un po’ di amaro in bocca per il fatto che, questioni di budget, hanno impedito di predisporre il sistema di videosorveglianza.
«Si abbiamo in programma di mettere le telecamere di sorveglianza - dichiara Massari - ma per motivi di budget non abbiamo ancora potute predisporre». E i vandali ne hanno subito approfittato.
(a.v.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
È questo il commento del direttore dell’istituto di Belle Arti Luciano Massari di fronte all’atto vandalico che ha sfregiato una porzione della storica, e preziosa vetrata Chini, appena restaurata.
Nella notte di mercoledì qualcuno ha “bucato” dall’esterno parte della vetrata che dovrà quindi essere sostituita dopo la riparazione.
«Siamo rimasti letteralmente senza parole quando, ieri mattina, abbiamo trovato la vetrata sfregiata - spiega Massari - Si tratta, infatti, di un lavoro che ha richiesto molte energie e la collaborazione di diversi soggetti. Un restauro che, insieme a quello di aule importanti del nostro istituto, ha voluto segnare un importante cambiamento di passo con un’Accademia sempre più vicino alla città. Vedere queste cose, questi vigliacchi atti vandalici fa davvero male».
Massari afferma anche di aver provveduto, come istituto, a sporgere denuncia contro ignoti mentre i vetri rotti sono stati rimossi.
Intanto anche il presidente dell’Accademia di Belle Arti preso atto del brutto episodio e dello sfregio alla vetrata Chini, commenta: «Sono molto amareggiato, ma nell’amarezza - afferma il presidente Giancarlo Casani - dico che questa del rilancio e della valorizzazione dell’Accademia è la strada giusta e non ci fermeremo».
Insomma nessuna intenzione, da parte del presidente dell’Accademia di darla vinta ai vandali. E resta comunque un po’ di amaro in bocca per il fatto che, questioni di budget, hanno impedito di predisporre il sistema di videosorveglianza.
«Si abbiamo in programma di mettere le telecamere di sorveglianza - dichiara Massari - ma per motivi di budget non abbiamo ancora potute predisporre». E i vandali ne hanno subito approfittato.
(a.v.)
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