Attenzione
Ricorso in Cassazione per il maxi risarcimento
di Alessandra Vivoli
Parla l’avvocato Riccardo Lenzetti: il caso Paolo Chisci adesso è emblematico «Ho visto decine di persone rovinate per gli effetti della cura anti Parkinson»
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CARRARA. «Abbiamo aperto una breccia, restituito una speranza a tante persone che si sono ammalate di gioco per colpa di un farmaco».
È questo il commento dell’avvocato Riccardo Lenzetti. La sentenza della Corte di Appello di Firenze, ha condannato l’Asl di Viareggio “colpevole” di non aver informato il pensionato Paolo Chisci che quel farmaco prescritto per rallentare i sintomi del Parkinson avrebbe potuto spingerlo al gioco d’azzardo compulsivo.
«Questo è un primo passo, ed è importantissimo - spiega l’avvocato Lenzetti che ha sostenuto Paolo Chisci nella causa civile - Questa vicenda in passato ha suscitato parecchio scettiscimo, qualcuno ha perfino pensato che si intentasse battaglia in tribunale per recuperare il denaro sperperato al gioco. Abbiamo dimostrato che quella che è capitata a Chisci è una vicenda seria, e oltre alle basi scientifiche siamo riusciti a mettere anche delle basi giuridiche».
«Paolo Chisci è un emblema - continua il legale - Ma è solo una delle persone che ho visto, in questi ultimi anni, alle prese con la stessa patologia, con la stessa disperazione. Mi hanno contatto in molti, ho sentito parecchie storie, ho toccato con mano i drammi che vivono persone che, come Chisci, già devono fare i conti con una malattia terribile come il Parkinson».
L’avvocato Lenzetti ha ravcolto storie da tutta Italia: «Grazie al Tirreno molti hanno conosciuto il caso Chisci e si sono rivolte a me. C’è una vicenda in particolare che mi ha colpito: quella dell’ex benzinaio della Val di Magra Ferruccio Pasquali. Ci teneva tantissimo alla sua battaglia, a vedere riconosciuta l’induzione esterna ai suoi comportamenti dettati dalla compulsione al gioco. Purtroppo non ha fatto in tempo a portare avanti il suo percorso giudiziario, è deceduto prima».
Chi invece non ha alcuna intenzione di darsi per vinto è proprio Paolo Chisci, l’ex commerciante carrarese che nonostante la malattia e i 78 anni, è pronto a andare avanti, fino in Cassazione.
«Presenteremo il ricorso in Cassazione - annuncia Lenzetti che, lo ricordiamo lavora in team con il dottor Pierlio Baratta e l’avvocato Paolo Di Martino - Quello che adesso ci preme è arrivare a un risarcimento patrimoniale per Chisci: per effetto di quel farmaco, e senza che nessuno lo avesse informato di cosa gli sarebbe potuto succedere, il pensionato ha sperperato al gioco trecentomila euro. Abbiamo le prove, addirittura gli assegni “girati” ai tabaccai per gli acquisti dei gratta e vinci e per avere i soldi da sprecare alle slot machine. E siamo pronti a presentare il conto in Cassazione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
È questo il commento dell’avvocato Riccardo Lenzetti. La sentenza della Corte di Appello di Firenze, ha condannato l’Asl di Viareggio “colpevole” di non aver informato il pensionato Paolo Chisci che quel farmaco prescritto per rallentare i sintomi del Parkinson avrebbe potuto spingerlo al gioco d’azzardo compulsivo.
«Questo è un primo passo, ed è importantissimo - spiega l’avvocato Lenzetti che ha sostenuto Paolo Chisci nella causa civile - Questa vicenda in passato ha suscitato parecchio scettiscimo, qualcuno ha perfino pensato che si intentasse battaglia in tribunale per recuperare il denaro sperperato al gioco. Abbiamo dimostrato che quella che è capitata a Chisci è una vicenda seria, e oltre alle basi scientifiche siamo riusciti a mettere anche delle basi giuridiche».
«Paolo Chisci è un emblema - continua il legale - Ma è solo una delle persone che ho visto, in questi ultimi anni, alle prese con la stessa patologia, con la stessa disperazione. Mi hanno contatto in molti, ho sentito parecchie storie, ho toccato con mano i drammi che vivono persone che, come Chisci, già devono fare i conti con una malattia terribile come il Parkinson».
L’avvocato Lenzetti ha ravcolto storie da tutta Italia: «Grazie al Tirreno molti hanno conosciuto il caso Chisci e si sono rivolte a me. C’è una vicenda in particolare che mi ha colpito: quella dell’ex benzinaio della Val di Magra Ferruccio Pasquali. Ci teneva tantissimo alla sua battaglia, a vedere riconosciuta l’induzione esterna ai suoi comportamenti dettati dalla compulsione al gioco. Purtroppo non ha fatto in tempo a portare avanti il suo percorso giudiziario, è deceduto prima».
Chi invece non ha alcuna intenzione di darsi per vinto è proprio Paolo Chisci, l’ex commerciante carrarese che nonostante la malattia e i 78 anni, è pronto a andare avanti, fino in Cassazione.
«Presenteremo il ricorso in Cassazione - annuncia Lenzetti che, lo ricordiamo lavora in team con il dottor Pierlio Baratta e l’avvocato Paolo Di Martino - Quello che adesso ci preme è arrivare a un risarcimento patrimoniale per Chisci: per effetto di quel farmaco, e senza che nessuno lo avesse informato di cosa gli sarebbe potuto succedere, il pensionato ha sperperato al gioco trecentomila euro. Abbiamo le prove, addirittura gli assegni “girati” ai tabaccai per gli acquisti dei gratta e vinci e per avere i soldi da sprecare alle slot machine. E siamo pronti a presentare il conto in Cassazione».
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