Sicurezza
Export e industria boom. Qui si torna a crescere
di Cinzia Chiappini
Dopo 10 anni per la prima volta dati in positivo per produzione e occupazione. Il porto “salvato” da Grendi, le esportazioni di marmo grezzo su del 39%
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MASSA CARRARA. Dopo un lungo periodo di crisi iniziato nel 2007 per la prima volta la provincia di Massa-Carrara intravede la luce in fondo al tunnel. Quello che si chiude in questi giorni, è dal punto di vista economico “il miglior anno” degli ultimi 10, con dati positivi su occupazione, industria, turismo e, soprattutto, export. Lo dice il Rapporto Economia 2017 dell'Istituto Studi e Ricerche. I dati, relativi alla prima metà dell'anno in corso, sono stati illustrati dal presidente di Camera di Commercio Dino Sodini, con il segretario Enrico Ciabatti e il presidente di Isr Vincenzo Tongiani: a entrare nel dettaglio dei numeri i ricercatori Massimo Marcesini e Daniele Mocchi che hanno evidenziato come il 2017 possa rappresentare il momento in cui le imprese del territorio iniziano il loro percorso di uscita dalla crisi.
L’industria riparte. Tra i trend maggiormente positivi quello del manufatturiero, che dovrebbe chiudere l'anno con un aumento della produzione in crescita del 4%, la migliore variazione dal 2007, che coinvolge sia le imprese medio grandi sia quelle piccole, anche se con questi tassi di crescita, per tornare ai livelli di produzione di 10 anni fa si dovrà attendere il 2031.
L’export vola. A contribuire in modo importante al rilancio dell'industria è l'export, che nei primi 9 mesi del 2017 registra +18%, per un totale di 1,4 miliardi di euro, ben oltre la media Toscana: un risultato conseguito non solo grazie alle movimentazioni targate Nuovo Pignone, ma per merito di tutto il comparto della meccanica, della nautica e dell'estrazione del lapideo.
Boom del marmo. In particolare, sul pianeta marmo, si registra un vero e proprio boom dell'export di blocchi grezzi (+39%), grazie soprattutto alla richiesta di Cina e India, e una flessione dei lavorati (-4%).
Porto ok, grazie a Grendi. Anche le movimentazioni del porto di Marina di Carrara vanno bene e a fine anno dovrebbero attestarsi intorno alle 2,2 milioni di tonnellate: il merito, in questo caso, non è tanto del boom dell'esportazione dei blocchi, che partono soprattutto dalla Spezia, ma delle attività di Grendi, senza le quali, il trend dello scalo sarebbe negativo.
Più assunzioni. Sul fronte occupazione, pur in assenza di indicatori specifici, un'indagine di Isr su 150 imprese apuane ha rilevato che tra ottobre e dicembre le assunzioni programmate sfioreranno le 2mila unità: va detto che non tutti i piani delle imprese saranno rispettati e che comunque nel 55% dei casi, si tratterà di contratti a tempo determinato.
Tassi in calo. Bene anche il credito, con un calo dei tassi di interesse che porta la media apuana a un solo punto da quella toscana e al valore più basso dell'ultimo decennio.
Tra le note dolenti restano la piccola distribuzione, che al contrario delle grandi catene fatica a uscire dalla crisi, e il comparto dell'edilizia.
Ma siamo sempre di meno. I dati di Isr rilevano e difficoltà "demografiche": la popolazione tra i 18 e 45 anni – quella più attiva sul piano economico e occupazionale - scesa di 7.000 unità in soli cinque anni.
Edilizia e negozi stentano. «Il 2017 può essere considerato un anno positivo per l’economia del nostro territorio. Restano in difficoltà, tuttavia, il comparto dell'edilizia e il commercio al dettaglio, che registrano comunque un miglioramento rispetto al passato. Va detto che per l'edilizia sono fondamentali gli strumenti urbanistici, e in particolare c'è grande attesa per il Regolamento Urbanistico del Comune di Massa», commenta il presidente della Camera di Commercio Dino Sodini.
L’industria riparte. Tra i trend maggiormente positivi quello del manufatturiero, che dovrebbe chiudere l'anno con un aumento della produzione in crescita del 4%, la migliore variazione dal 2007, che coinvolge sia le imprese medio grandi sia quelle piccole, anche se con questi tassi di crescita, per tornare ai livelli di produzione di 10 anni fa si dovrà attendere il 2031.
L’export vola. A contribuire in modo importante al rilancio dell'industria è l'export, che nei primi 9 mesi del 2017 registra +18%, per un totale di 1,4 miliardi di euro, ben oltre la media Toscana: un risultato conseguito non solo grazie alle movimentazioni targate Nuovo Pignone, ma per merito di tutto il comparto della meccanica, della nautica e dell'estrazione del lapideo.
Boom del marmo. In particolare, sul pianeta marmo, si registra un vero e proprio boom dell'export di blocchi grezzi (+39%), grazie soprattutto alla richiesta di Cina e India, e una flessione dei lavorati (-4%).
Porto ok, grazie a Grendi. Anche le movimentazioni del porto di Marina di Carrara vanno bene e a fine anno dovrebbero attestarsi intorno alle 2,2 milioni di tonnellate: il merito, in questo caso, non è tanto del boom dell'esportazione dei blocchi, che partono soprattutto dalla Spezia, ma delle attività di Grendi, senza le quali, il trend dello scalo sarebbe negativo.
Più assunzioni. Sul fronte occupazione, pur in assenza di indicatori specifici, un'indagine di Isr su 150 imprese apuane ha rilevato che tra ottobre e dicembre le assunzioni programmate sfioreranno le 2mila unità: va detto che non tutti i piani delle imprese saranno rispettati e che comunque nel 55% dei casi, si tratterà di contratti a tempo determinato.
Tassi in calo. Bene anche il credito, con un calo dei tassi di interesse che porta la media apuana a un solo punto da quella toscana e al valore più basso dell'ultimo decennio.
Tra le note dolenti restano la piccola distribuzione, che al contrario delle grandi catene fatica a uscire dalla crisi, e il comparto dell'edilizia.
Ma siamo sempre di meno. I dati di Isr rilevano e difficoltà "demografiche": la popolazione tra i 18 e 45 anni – quella più attiva sul piano economico e occupazionale - scesa di 7.000 unità in soli cinque anni.
Edilizia e negozi stentano. «Il 2017 può essere considerato un anno positivo per l’economia del nostro territorio. Restano in difficoltà, tuttavia, il comparto dell'edilizia e il commercio al dettaglio, che registrano comunque un miglioramento rispetto al passato. Va detto che per l'edilizia sono fondamentali gli strumenti urbanistici, e in particolare c'è grande attesa per il Regolamento Urbanistico del Comune di Massa», commenta il presidente della Camera di Commercio Dino Sodini.
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