«Così ora farò rinascere il palazzo della Moretta»
di Alessandra Vivoli
Roberto Bertoloni parla del restyling di uno degli edifici storici della città Nel salotto buono di corso Rosselli torneranno mostre, feste e iniziative
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CARRARA. Dopo l’hotel Michelangelo, comprato all’asta da un pool di imprenditori del marmo e destinato a diventare, di nuovo, un punto di eccellenza di Carrara, c’è un altro palazzo storico che, nel giro di tre o quattro mesi tornerà a splendere. La zona è la stessa, corso Rosselli, ed è sempre un imprenditore del lapideo che, con un maxi investimento, sta facendo rinascere il palazzo della Moretta. O meglio gli oltre ottocento metri acquistati nel 2004 compresa la sede del circolo che, per decenni, è stato il salotto buono della città, quello delle grandi feste da ballo, dei Carnevali. E soprattutto quello da cui sono passate intere generazioni di carraresi.
La regia della maxi ristrutturazione della Moretta che ha portato allo scoperto le volte antiche e gli affreschi del palazzo costruito da Carlo Fabbricotti nel confine del parco della villa del Colombarotto, è sempre di un imprenditore del marmo, Roberto Bertoloni.
«L’idea - spiega Bertoloni - è quella di restituire alla città uno spazio importante che potrà poi essere utilizzato per varie funzioni: ideale per ospitare mostre (e in proposito abbiamo già contatti con alcuni architetti importanti) ma anche iniziative culturali e perché no, proprio come accadeva in passato, anche delle belle feste».
Insomma un altro contentitore di cultura per una Carrara che, piano, piano, e grazie anche al contributo degli imprenditori del lapideo, sta rinascendo. Sì perchè con il nuovo hotel Michelangelo, il teatro che - i tempi sembrano veramente stretti - dovrebbe riaprire i battenti e adesso anche la Moretta Carrara ritrova i suoi luoghi della cultura e dell’ospitalità.
«Ho acquistato la Moretta nel 2004 - afferma Bertoloni - e con la mia attività di immobiliarista ho deciso, fin da subito, di restituirla come spazio di aggregazione per Carrara. Un contributo per una città che sta davvero cercando di rialzare la testa».
E, passo dopo passo, via Rosselli recupera il ruolo di strada elegante del centro storico, proprio come era una volta. Un’operazione di recupero voluta fortemente, e senza troppo clamore, da un self made man come Roberto Bertoloni. Un imprenditore del lapideo senza dinastie alle spalle: «Ero un insegnante di educazione fisica - spiega - trentacinque anni fa ho mosso i primi passi nel mondo del marmo, lavorando per una ditta del settore. Poi, con tempo e fatica ne ho fatto la mia professione: ho avuto anche la gestione di cave e adesso mi occupo della vendita di blocchi».
Non solo imprenditore del marmo ma anche immobiliarista. «Negli anni ho diversificato l’attività anche nel ramo immobiliare - aggiunge Bertoloni - e fra le varie operazioni c’è stata anche quella della Moretta, in centro a Carrara».
Un palazzo storico, e un salotto buono, che tornerà a splendere.
Un hotel che riaprirà i battenti a inizio estate. Due grosse operazioni per una Carrara che ricomincia dalle sue eccellenze: il marmo e la storia.
E a fare gli investimenti, nella propria città, sono gli imprenditori del lapideo. Una cordata, come nel caso dell’albergo di corso Rosselli acquisito dalla cordata composta da Il Fiorino, Santucci Armando Srl, Marbo srl, Successori Adolfo Corsi, e Graziani Marmi Srl. E un imprenditore e immobiliarista del lapideo, Roberto Bertoloni, con uno stesso intento, contribuire al rilancio della città.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
La regia della maxi ristrutturazione della Moretta che ha portato allo scoperto le volte antiche e gli affreschi del palazzo costruito da Carlo Fabbricotti nel confine del parco della villa del Colombarotto, è sempre di un imprenditore del marmo, Roberto Bertoloni.
«L’idea - spiega Bertoloni - è quella di restituire alla città uno spazio importante che potrà poi essere utilizzato per varie funzioni: ideale per ospitare mostre (e in proposito abbiamo già contatti con alcuni architetti importanti) ma anche iniziative culturali e perché no, proprio come accadeva in passato, anche delle belle feste».
Insomma un altro contentitore di cultura per una Carrara che, piano, piano, e grazie anche al contributo degli imprenditori del lapideo, sta rinascendo. Sì perchè con il nuovo hotel Michelangelo, il teatro che - i tempi sembrano veramente stretti - dovrebbe riaprire i battenti e adesso anche la Moretta Carrara ritrova i suoi luoghi della cultura e dell’ospitalità.
«Ho acquistato la Moretta nel 2004 - afferma Bertoloni - e con la mia attività di immobiliarista ho deciso, fin da subito, di restituirla come spazio di aggregazione per Carrara. Un contributo per una città che sta davvero cercando di rialzare la testa».
E, passo dopo passo, via Rosselli recupera il ruolo di strada elegante del centro storico, proprio come era una volta. Un’operazione di recupero voluta fortemente, e senza troppo clamore, da un self made man come Roberto Bertoloni. Un imprenditore del lapideo senza dinastie alle spalle: «Ero un insegnante di educazione fisica - spiega - trentacinque anni fa ho mosso i primi passi nel mondo del marmo, lavorando per una ditta del settore. Poi, con tempo e fatica ne ho fatto la mia professione: ho avuto anche la gestione di cave e adesso mi occupo della vendita di blocchi».
Non solo imprenditore del marmo ma anche immobiliarista. «Negli anni ho diversificato l’attività anche nel ramo immobiliare - aggiunge Bertoloni - e fra le varie operazioni c’è stata anche quella della Moretta, in centro a Carrara».
Un palazzo storico, e un salotto buono, che tornerà a splendere.
Un hotel che riaprirà i battenti a inizio estate. Due grosse operazioni per una Carrara che ricomincia dalle sue eccellenze: il marmo e la storia.
E a fare gli investimenti, nella propria città, sono gli imprenditori del lapideo. Una cordata, come nel caso dell’albergo di corso Rosselli acquisito dalla cordata composta da Il Fiorino, Santucci Armando Srl, Marbo srl, Successori Adolfo Corsi, e Graziani Marmi Srl. E un imprenditore e immobiliarista del lapideo, Roberto Bertoloni, con uno stesso intento, contribuire al rilancio della città.
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